Covid-19, le previsioni dell’OMS sulla pandemia: “Non è finita, si rischiano focolai”

La pandemia non è ancora finita, il monito dell'Oms.

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Variante Omicron

L’emergenza coronavirus non è finita ed è sbagliato pensare che sia tutto passato. E’ il monito dell’OMS sul Covid-19. L’organizzazione infatti, ha sottolineato che la situazione è dinamica e non bisogna abbassare la guardia.

La pandemia non è ancora finita, il monito dell’Oms

Le ultime parole arrivano dall’incaricata dell’Oms per la gestione della pandemia, Maria Van Kerkhove, secondo cui ancora non abbiamo il controllo della pandemia, basti pensare che solo la settimana scorsa sono morte 54mila persone in tutto il mondo a causa del coronavirus, senza contare i 3,1 milione di nuovi casi, probabilmente però sono molti di più:

“In alcune città vediamo unità di terapia intensiva e ospedali saturi e persone che muoiono mentre per strada le persone si comportano come se l’epidemia fosse finita. Abbiamo ancora sacche di persone che non sono vaccinate, o perché non hanno accesso (ai vaccini) o perché rifiutano o non possono essere vaccinate, e possiamo avere nuovi focolai”

Il rischio di focolai a causa del Covid-19

L’esperta dell’Oms ha quindi ribadito che le possibilità di nuovi focolai sono concrete, soprattutto tra i non vaccinati, che sono quelli più a rischio ricovero. Inoltre, in questo momento il virus non è debellato e neppure sotto controllo motivo per cui l’attenzione deve essere ancora più alta.
Le previsioni dell’OMS sembrano in linea con quelle di altri esperti secondo cui il Covid-19 non è ancora stato debellato e ne avremo almeno per un altro anno. Sicuramente, grazie ai vaccini la situazione dovrebbe migliorare e fare in modo che si riesca a meglio gestire una convivenza con il virus.
In Italia, intanto, proprio per rafforzare la protezione contro il coronavirus, è stato dato il via libera alla terza dose dapprima per gli over 80 e i soggetti fragili e poi per gli over 70 e gli over 60, molto probabilmente da fine ottobre o novembre.

L’Ema ha dato l’ok per tutta la popolazione dai 18 anni in sù ma la discussione è ancora aperta e solo nelle prossime settimane si deciderà chi dovrà fare o meno la terza dose.

Vedi anche: Obbligo vaccinale, il Covid non fa più notizia, ma la pandemia non è ancora finita

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