Spuntini al Colosseo, cosa mangiavano gli antichi romani? La scoperta

Nuova scoperta degli archeologi, ecco cosa mangiavano gli antichi romani: spuntini al Colosseo durante gli spettacoli.

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Vi siete mai chiesti cosa mangiavano gli antichi romani? L’archeologia ha indagato più volte sul quesito, trovando spesso tanti indizi, più o meno espliciti, che rispondessero alla domanda. Stavolta però possiamo entrare più nello specifico e chiederci cosa mangiassero i nostri antenati durante determinati momento.

Ad esempio, quali erano i loro cibi mentre assistevano a uno spettacolo al Colosseo? La domanda ci nasce spontanea osservando quelle che sono oggi le nostre abitudini. Quando andiamo al cinema accompagniamo la visione mangiando popcorn o patatine. Ebbene, gli scienziati hanno scoperto che anche loro sgranocchiavano spuntini.

Cosa mangiavano gli antichi romani? La scoperta

Sono numerose le reliquie che gli archeologi hanno scovato nel Colosseo, lo storico Anfiteatro Flavio che si trova a Roma e che ogni giorno è visitato da tanti turisti provenienti da tutto il mondo. Tra le scoperte spiccano le monete di bronzo risalenti al periodo tardo romano, e anche una rarissima moneta d’argento del 170-171 d.C, valuta che celebra l’anniversario di 10 anni di dominio di Marco Aurelio. Non sono mancate poi ossa di orsi e felini, gli animali che all’epoca venivano gettati nel Colosseo per combattere con i gladiatori. Ma non è tutto, poiché l’Università di Liverpool ha individuato anche tracce di tracce di olive e noci, e i semi di fichi, uva e meloni.

Possiamo quindi rispondere alla domanda: cosa mangiavano gli antichi romani durante gli spettacoli? Ecco quindi gli spuntini scovati dagli esperti. Il dipartimento di Archeologia, Classici ed Egittologia, coordinato da Jo Ball, ha fatto la grande scoperta. Abbiamo quindi un indizio in più su quelle che erano le abitudini dei nostri antenati.

La notizia ci fa capire quanto il vecchio mondo fosse diverso dal nostro, visto che all’epoca gli spettacoli erano vedere gente ammazzarsi tra loro o scontrarsi con grandi e feroci bestie. Allo stesso tempo, però, ci dice quanto le abitudini fossero sostanzialmente le stesse.

Così lontani, così vicini

Da un lato una distanza abissale, come quella per la violenza, oggi condannata, anche se in realtà insita nell’animo umano. Pensiamo ad esempio a quanto ancora oggi vadano forte gli sport da combattimento, come il pugilato e soprattutto le arti marziali miste, sport nel quale si vedono due uomini riempirsi di botte quasi senza esclusione di colpi. Dall’atro lato, le esigenze di accompagnare la visione con la stessa abitudine che abbiamo ancora oggi, ossia mangiare qualcosa per godere ancora di più dello spettacolo di intrattenimento.

La notizia è stata accolta con grande clamore anche in Italia. Alfonsina Russo, Direttrice del Parco Archeologico del Colosseo, ha infatti dichiarato: “La scoperta approfondisce la comprensione del vissuto e delle abitudini di chi è giunto in questo luogo durante le lunghe giornate dedicate alle rappresentazioni”. Insomma, il mondo cambia, ma fino a un certo punto.

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