Coprifuoco a Natale, rischio in Italia a causa della nuova variante sudafricana?

Lo spauracchio del coprifuoco e restrizioni a Natale.

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La nuova variante sudafricana fa paura e ora il timore è quello di nuove restrizioni e coprifuoco a Natale. Dal 6 dicembre sarà in vigore il nuovo decreto Super Green Pass che non permette più a chi non è vaccinato di entrare nella maggior parte dei luoghi chiusi ma ora l’arrivo del nuovo ceppo, trovato già in Belgio potrebbe cambiare tutto.

Lo spauracchio del coprifuoco e restrizioni a Natale

Lo scopo del nuovo decreto è scongiurare chiusure delle attività e premiare chi ha scelto di vaccinarsi. Nonostante tutto, la maggior parte delle Regioni stanno vedendo un peggioramento dei dati, ormai i contagi giornalieri si attestano sui 12-13 mila al giorno e secondo gli esperti entro Natale si arriverà a 30 mila. Guido Bertolaso a Radio 105 ha anticipato che di questo passo entro Natale tutte le regioni potrebbero passare in zona gialla.

Il peggioramento dei dati potrebbe dare una spinta alle zone rosse locali, come sta avvenendo in Alto Adige ma a far paura è anche la possibilità che durante le feste, con il peggioramento netto dei dati, saranno attuate nuove regole come il ritorno del coprifuoco. Al momento, molti sindaci hanno firmato delle ordinanze per il ritorno della mascherina anche all’aperto.

La nuova variante sudafricana preoccupa non poco

Secondo Luca Ricolfi, politologo e sociologo oltre che presidente della Fondazione Hume, come riporta Open, il governo avrebbe agito troppo tardi con le misure di contenimento e ci sono stati molti errori di comunicazione:

“La campagna vaccinale è basata su un assunto errato, e cioè che, combinato con la prudenza e un po’ di restrizioni, il vaccino basti a tenere sotto controllo l’epidemia. Non è così, e si sapeva che non era così.

Se il governo continuerà a mandare il messaggio secondo cui il problema sono i non vaccinati, e i vaccinati vanno premiati consentendo loro di fare quasi tutto, l’epidemia riceverà una bella spinta”

A preoccupare maggiormente è ora la nuova variante sudafricana Nu, che in base ai primi studi è molto contagiosa,  tanto che il ministro Speranza ha annunciato il blocco dei voli in arrivo da 7 paesi africani. Anche in Israele è stato rilevato il primo caso di variante sudafricana B.1.1.529 in un cittadino israeliano di ritorno dal Malawi per questo motivo sono vietati tutti i voli in arrivo da Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia ed Eswatini.
Secondo Jenny Harries, amministratore delegato dell’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito:
“Questa è la variante più significativa che abbiamo incontrato fino ad oggi e sono in corso ricerche urgenti per saperne di più sulla sua trasmissibilità, gravità e suscettibilità ai vaccini”.

Vedi anche: Nuova super variante sudafricana Nu B.1.1.529 contiene 32 mutazioni mai viste prima e fa tremare l’Europa

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