Concorso ordinario e straordinario scuola: cosa studiare e come prepararsi

News sulla tempistica di pubblicazione dei bandi per il concorso docenti ordinario e straordinario 2020. Cosa studiare e come prepararsi.

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News sulla tempistica di pubblicazione dei bandi per il concorso docenti ordinario e straordinario 2020. Cosa studiare e come prepararsi.

Tutto tace da parte del Ministero circa la pubblicazione dei bandi per il concorso scuola 2020: da quanto si è evinto dagli ultimi confronti con i sindacati e dalle ultime dichiarazioni, sembra essere certo che ad essere pubblicato in un primo momento sarà il bando per la procedura straordinaria – si è parlato di fine febbraio ma anche di metà marzo, il che farebbe sperare nell’assunzione dei vincitori sin dal 1° settembre 2020.

Tutto tace, invece, per quanto concerne la procedura ordinaria, la quale potrebbe presentare una prova pre-selettiva e soprattutto una prova scritta in più rispetto all’altra procedura: significa che è decisamente improbabile che il percorso si concluda in tempo per le assunzioni del prossimo anno; insomma, con grande probabilità, tutto è rinviato, per le assunzioni, al 1° settembre 2021.

Ma cosa studiare per entrambe le procedure del concorso scuola 2020? Come saranno le prove?

Cosa studiare e come saranno le prove del concorso docenti straordinario

Sono state pubblicate le bozze del bando per il concorso straordinario, ma non è stata ancora sciolta la riserva su cosa occorre studiare precisamente per prepararsi al meglio, ora vedremo perché. Iniziamo dalla struttura che avranno le prove.

La prova scritta sarà composta di 80 quesiti, a cui rispondere in 80 minuti: si tratta di un test a risposta multipla e bisogna ottenere un punteggio di 56/80 affinché sia superata; la composizione della prova sarà la seguente: 45 quesiti di carattere disciplinare; 30 quesiti di carattere metodologico e didattico; 5 quesiti volti a valutare le competenze linguistiche in inglese (che devono essere di livello B2). I sindacati avevano chiesto una pubblicazione della banca dati per permettere ai candidati di capire in cosa consisteranno le domande soprattutto per quanto concerne la didattica e la metodologia: la Ministra Azzolina ha risposto che non è possibile, e quindi chi parteciperà non sa come saranno strutturati i quesiti e cosa bisogna studiare in particolar modo (l’ambito della didattica e della metodologia è vastissimo e soprattutto in continuo aggiornamento). Il programma, comunque, è quello previsto per il concorso scuola 2016 (decreto ministeriale n. 95 del 2016, Allegato A).

Come prepararsi per il concorso scuola ordinario 2020

Per quanto riguarda la procedura ordinaria del concorso, si è ancora in alto mare: ad essere stata resa nota è la bozza del decreto, dalla quale però si evince quali saranno le prove e come saranno strutturate. Innanzitutto, è probabile che vi sia una prova pre-selettiva (qualora il numero di candidati sia molto alto, e probabilmente sarà così): il test verterà su capacità logiche e comprensione di testi scritti, sull’accertamento delle competenze B2 in inglese ma anche sulla legislazione scolastica, quest’ultima rappresenta sicuramente lo spauracchio maggiore e quindi occorre prepararsi con attenzione.

La prima prova scritta prevede da 1 a 3 quesiti (a seconda della cdc) ed è volta alla valutazione delle conoscenze e competenze disciplinari – il tempo a disposizione sarà di 120 minuti e il punteggio è da calcolarsi in 40esimi, per essere superata bisogna arrivare a 28/40. La seconda prova scritta, invece, presenterà due quesiti: il primo volto alla valutazione di conoscenze e competenze in ambito antropo-psico-pedagogico (il programma, ovviamente, è molto vasto e non è chiaro come saranno strutturati i quesiti), il secondo volto all’accertamento del possesso di conoscenze e competenze in ambito didattico e metodologico (per il programma vale il discorso di cui sopra); il punteggio sarà in 40esimi e si riterrà superata a partire da 28/40.

Infine, la prova orale: si valuterà la capacità del candidato di costruire un intervento didattico, all’interno del quale fondamentale sarà dimostrare non solo la padronanza della propria disciplina, ma anche la maniera mediante la quale, dal punto di vista didattico, metodologico, e con l’uso delle TIC, si intende lavorare.

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