Concorso scuola straordinario: una ‘batteria di ricorsi’, news punteggi e titoli

In arrivo bando per concorso docenti 2020 straordinario, ribattezzato ‘ammazza-precari’: punteggi, titoli e la polemica sulla ‘batteria di ricorsi’.

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In arrivo bando per concorso docenti 2020 straordinario, ribattezzato ‘ammazza-precari’: punteggi, titoli e la polemica sulla ‘batteria di ricorsi’.

Non si placano le polemiche dei sindacati e di alcune figure politiche intorno al concorso scuola 2020 procedura straordinaria, a partire da quel decreto scuola che è stato ironicamente ribattezzato ‘ammazza-precari’: la questione riguarda la polemica, che sta raggiungendo toni molto duri, tra i sindacati e la ministra Azzolina intorno alla questione della batteria di quesiti. Le organizzazioni sindacali avevano chiesto la pubblicazione della batteria di test dai quali sarebbero state estrapolate le domande effettive del concorso; la ministra si è detta completamente indisponibile in nome di una valorizzazione del merito, ma secondo Turi della Cisl il motivo è un altro.

Offerte commerciali e batterie di ricorsi: le polemiche sul concorso straordinario secondaria

Il segretario nazionale di Uil Scuola, Pino Turi, lancia delle accuse molto precise alle modalità di organizzazione del concorso docenti straordinario, la motivazione è sempre connessa con la mancata pubblicazione di una batteria di test per la procedura. Secondo il rappresentante sindacale, quando si digita su Google ‘concorso straordinario’ si ‘apre un mondo’: si tratta delle offerte commerciali di corsi di preparazione per la prova e soprattutto di opere che raccolgono test a risposta multipla sia per i contenuti disciplinari sia per quanto concerne i contenuti di carattere pedagogico. Insomma, anche se Pino Turi non lo dice esplicitamente, sembra che questa procedura concorsuale abbia come fine maggiormente gli interessi dei vari soggetti che predispongono corsi e ‘libri’ di preparazione che non quelli dei candidati. In più, il comunicato si chiude con una battuta, probabilmente riferita a Anief, per cui le circostanze appena descritte faranno da apripista non tanto a una ‘batteria di test’ ma a una ‘batteria di ricorsi’.

Le novità su punteggi e titoli dalla bozza del concorso scuola straordinario 2020

Il bando per il concorso docenti straordinario è in arrivo per la fine di febbraio, almeno queste le ultime indicazioni. Una bozza circola già da qualche giorno e quindi potrebbe essere utile fare il punto della situazione sulla tabella titoli che potrebbe presentare. Iniziamo dal voto di laurea, per il quale è possibile ottenere massimo 5 punti. Il calcolo è un po’ complesso: il sito orizzontescuola.it ha mostrato qual è l’equazione che permette di scoprire il proprio punteggio, si tratta di ‘se p > 75:−75: 5 punti’, partendo dal presupposto che il voto, seppur calcolato in 110esimi deve essere riportato in 100esimi. Riportiamo un esempio: un candidato ha preso 96 alla laurea, per cui 96:110=x:100, x allora è uguale a 87, per cui 87-75:5, si ottiene 2,4 punti.

Vediamo nello specifico gli altri punteggi e titoli che possono essere presentati, ricordando che la somma massima non può superare 20 punti:

  • 1 punto per ogni anno di insegnamento nella classe di concorso per la quale si concorre, è valutabile soltanto il servizio svolto nelle scuole statali, paritarie e IePF,
  • 3,5 punti per inserimento in precedenti graduatorie di merito (o superamento di tutte le prove) di un precedente concorso ordinario
  • 5 punti per l’Abilitazione Scientifica Nazionale di I o II fascia,
  • 5 punti per attività di ricerca svolta con assegno,
  • 5 punti per inserimento nelle graduatorie nazionali preposte alla stipula di contratti di docenza a tempo indeterminato per i docenti AFAM,
  • 3 punti per una laurea ulteriore rispetto al titolo di accesso,
  • 1,5 punti per una laurea triennale o diploma accademico di I livello ulteriore rispetto al titolo di accesso,
  • 1,5 punti per diploma di specializzazione universitario pluriennale,
  • 2 punti per specializzazione sul sostegno,
  • 1,5 punti per il CLIL,
  • 1 punto per certificazione CeClil,
  • 1 punto per certificazioni linguistiche C1, 2 punti per il livello C2,
  • 0,5 punti, per un massimo di tre titoli conseguiti in tre anni accademici differenti, dunque 1,5 punti massimo, per diploma di perfezionamento post diploma o post laurea, master universitario di I o II livello, corrispondenti a 60 CFU con esame finale e
  • 1,5 punti per titolo di specializzazione in italiano L2.

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