Case a 1 euro: è tutto vero, ecco cosa c’è da sapere, tempi e costi

Le persone che manifestano il loro interesse all'iniziativa delle case a 1 euro sono chiamate a rispettare alcuni determinati obblighi.

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In Italia un numero crescente di amministrazioni locali sta sposando il progetto case a 1 euro, del quale si parla ormai da diversi anni ormai. Sì, tutto vero, in alcuni comuni italiani è possibile acquistare un immobile al prezzo simbolico di 1 euro. Attenzione però, perché non è tutto oro ciò che luccica. L’iniziativa delle case a 1 euro non consiste nel semplice acquisto dell’immobile pagando 1 euro. C’è tutta una serie di considerazioni da prendere in esame. In occasione dell’ultima vendita di case a 1 euro in Basilicata, ci soffermeremo sugli obblighi, sui costi accessori e le tempistiche che derivano dall’acquisto di un immobile a 1 euro.

Gli obblighi per chi acquista casa a 1 euro

Le persone che manifestano il loro interesse all’iniziativa delle case a 1 euro sono chiamate a rispettare alcuni determinati obblighi. In primis, il Comune dà il via libera all’operazione soltanto se l’acquirente presenta un progetto di ristrutturazione e rivalutazione dell’immobile a 12 mesi dall’acquisto.

Spesso, infatti, le case a 1 euro richiedono profondi interventi di ristrutturazione e riqualificazione. Un altro obbligo da parte di chi acquista casa a 1 euro è il pagamento delle spese notarili per la registrazione, a cui si aggiungono quelle dell’accatastamento e delle volture.

Sempre in relazione all’obbligo di presentare un progetto di ristrutturazione, c’è anche quello di avviare i lavori entro il termine stabilito dal Comune, a patto di ottenere i permessi da parte del Comune stesso. Nella maggior parte dei casi, agli acquirenti viene richiesto di stipulare una polizza fideiussoria del valore compreso tra i 1.000 e 5.000 euro, con la polizza che scade entro la fine dei lavori.

I costi accessori da sostenere per l’acquisto di un immobile

Da ciò è facile constatare anche i costi accessori da sostenere per l’acquisto di un immobile che rientra nell’iniziativa delle case a 1 euro.

Come abbiamo già accennato qui sopra, occorre sostenere le spese notarili per l’atto di registrazione. In aggiunta a quelle necessarie per le volture delle forniture energetiche e l’accatastamento.

Le altre spese richieste ai cittadini interessati all’acquisto di una casa a 1 euro hanno per oggetto la polizza fideiussoria, il cui importo può variare tra 1.000 e 5.000 euro. Un’ulteriore spesa che gli acquirenti delle case a 1 euro disseminate per l’Italia devono sostenere è quella relativa alla ristrutturazione dell’edificio. In questo caso non si può parlare di una cifra esatta, dato che ogni immobile fa storia a sé. Le tempistiche? In genere dall’acquisto ai lavori di ristrutturazione possono volerci dai 12 ai 36 mesi.

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