Caldo africano: ecco come conservare correttamente i farmaci e portarli in vacanza

Per il caldo africano e le alte temperature in generale, ecco come conservare correttamente i farmaci e portarli in vacanza.

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Quanto durerà caldo record ondata di calore

Nessun medicinale, spiegano i farmacisti, dovrebbe essere sottoposto a temperature superiori ai 30 gradi. Con il caldo africano che in tutta Italia si sta vivendo in questi giorni, però, tale criterio non è semplice da rispettare. Ci sono però delle regole da seguire per ridurre i rischi, per assumere i farmaci in tutta sicurezza e portarli in vacanza.

Farmaci e caldo africano

Se si deve partire per una vacanza con qualsiasi mezzo è importante conservare i farmaci nel bagaglio a mano. Nel caso si viaggi in auto non si dovranno mai lasciare i farmaci nel bagagliaio ma si dovrà preferire l’abitacolo. La lamiera, infatti, rende più elevato il calore e quindi potrebbe alterare il principio attivo del farmaco. Il suggerimento è quello in questo periodo di caldo africano di procurarsi dei contenitori termici grazie ai quali i farmaci si troveranno alla temperatura ideale. Roberto Tobia, segretario Federfarma, ha spiegato all’Ansa che quando fa troppo caldo per quanto concerne i farmaci è importante tenere sott’occhio anche la temperatura di conservazione oltre che la scadenza. La temperatura, infatti, non dovrebbe mai essere più alta di 25 gradi.

In vacanza

Quando si è in vacanza e c’è caldo africano o un caldo elevato, i farmaci non devono essere portati in spiaggia e nemmeno essere lasciati sotto al sole. Tobia consiglia infatti di tenerli in camera e lontani da fonti di calore e da ambienti troppo umici come il bagno. L’esperto consiglia poi di portare in vacanza l’intera confezione con il bugiardino per evitare che ci si confonda con i farmaci. Per quelli più sensibili come quelli per il diabete, l’epilessia o gli anticoagulanti valgono le medesime regole comunica la Federfarma.

Una volta aperti colliri e antibiotici, poi, dato che durano poco, devono essere riposti in frigorifero. Infine, raccomanda l’esperto Tobia, nel caso si assumano cortisonici o antinfiammatori, bisogna fare attenzione all’esposizione al sole. È possibile infatti che si sviluppino delle macchie sulla pelle e delle dermatiti.
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