Allarme siccità, ufficiale lo stato d’emergenza in 5 regioni: ecco quali e cosa cambia

Allarme siccità, arriva lo stato d’emergenza in 5 regioni.

di , pubblicato il
Allarme siccità stato d'emergenza

È arrivato lo stato d’emergenza a causa dell’allarme siccità in 5 regioni italiane. Dal Consiglio dei Ministri è arrivato l’ok per Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Piemonte, le regioni più colpiti dalla siccità e dal razionamento dell’acqua. Stanziati 36,5 milioni di euro per i primi interventi di cui 9 milioni per la Lombardia, 10,9 milioni per Emilia Romagna, 7,6 milioni per il Piemonte, 4,8 milioni al Veneto e 4,2 milioni per il Friuli Venezia Giulia.

Allarme siccità, arriva lo stato d’emergenza in 5 regioni

Ma a che cosa serve lo stato d’emergenza per le 5 regioni citate?:

“I provvedimenti presi oggi dal Consiglio dei ministri riconoscono la gravità della situazione che affligge molte aree del nostro paese. Grazie allo stato d’emergenza deliberato per le Regioni maggiormente colpite, che lo hanno richiesto, saranno possibili interventi prioritari e misure strutturali nel medio e lungo termine” ha spiegato il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio.

Si attende il decreto siccità mentre il caldo forse ha le ore contate

Il nostro paese – ha detto ancora Centinaio – sta affrontando una grave crisi a causa delle alte temperature e l’assenza di precipitazioni, con lo stato d’emergenza si possono quindi garantire i ristori ma anche un piano per affrontare l’emergenza.
Dopo la dichiarazione dello stato d’emergenza per le 5 regioni citate, si attende un nuovo incontro per dare il via libera al decreto siccità per far fronte alla grave emergenza idrica. Non è ancora chiaro quando si terrà l’incontro ma potrebbe svolgersi a giorni e sarà prevista la nomina del commissario straordinario, che dovrà coordinare gli interventi strutturali previsti nel decreto.

Nel frattempo, l’emergenza caldo avrebbe le ore contate e già nelle prossime ore le temperature dovrebbero calare grazie all’arrivo dell’anticiclone delle Azzorre che porterà a temperature meno afose e più vicine alla media di luglio. Si spera quindi che le piogge previsti tra il 6 e il 7 luglio al Nord riescano in qualche modo a salvare in extremis la situazione al limite.

Argomenti: ,