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Oggi: 15 Feb, 2026

Naspi più bassa a gennaio 2026, ecco il motivo del taglio da parte dell’INPS

Perché molti disoccupati stanno ricevendo la Naspi del mese di dicembre a gennaio con pesantissime decurtazioni dall'INPS?
4 settimane fa
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Naspi INPS
Foto © Investireoggi

Un autentico disastro è quello che hanno riscontrato molti disoccupati percettori di NASpI con il pagamento della mensilità spettante a gennaio. Anche nel 2026 si è ripetuta una situazione che, puntualmente, si verifica ogni anno in questo periodo. Con l’erogazione della prima mensilità del nuovo anno, riferita però al mese di dicembre dell’anno precedente, molti beneficiari hanno visto una pesante decurtazione dell’importo.

La NASpI, come qualsiasi altro reddito e come ogni prestazione erogata dall’INPS, è assoggettata a IRPEF. Proprio durante il primo anno di fruizione dell’indennità, possono emergere problematiche legate ai conguagli fiscali. È esattamente di questo che parliamo oggi, prendendo spunto dal caso di un nostro lettore.

“Buongiorno, mi chiamo Michele e sono in disoccupazione dal mese di maggio 2025. Ho perso il lavoro a circa 65 anni e sono andato in NASpI. La prenderò per 24 mesi prima di andare finalmente in pensione. Al di là del fatto che dopo i primi mesi l’importo sta diminuendo, non capisco perché da 1.200 euro che prendevo fino a dicembre, questo mese ho percepito soltanto circa 600 euro. In pratica mancano oltre 500 euro. Vorrei capire il motivo di questo taglio e dove posso controllare con lo SPID per capirne l’origine.”

NASpI più bassa a gennaio 2026: ecco il motivo del taglio da parte dell’INPS

La NASpI è un’indennità riconosciuta a chi perde involontariamente il lavoro e, come qualsiasi reddito da lavoro o da pensione, è soggetta a tassazione IRPEF. Quando in un determinato mese l’importo erogato risulta inferiore al consueto, nella maggior parte dei casi la causa è da ricercare proprio nei prelievi fiscali.

L’INPS, infatti, opera come sostituto d’imposta, trattenendo direttamente le somme dovute al Fisco.

Il motivo per cui a gennaio la NASpI risulta spesso più bassa è legato ai conguagli IRPEF a debito relativi all’anno precedente.

Durante il primo anno di fruizione dell’indennità, soprattutto se la NASpI segue un periodo di lavoro con stipendio, può accadere che il prelievo fiscale applicato mese per mese sia stato inferiore a quello effettivamente dovuto. Di conseguenza, a gennaio l’INPS procede alla regolarizzazione fiscale, trattenendo le somme mancanti direttamente sulla mensilità erogata.

Il caso del nostro lettore rientra pienamente in questa fattispecie: nel 2025 è probabile che l’IRPEF trattenuta sia stata inferiore al dovuto e, con il pagamento di gennaio 2026, l’INPS ha effettuato il conguaglio a debito, riducendo in modo significativo l’importo della NASpI.

Ecco come e cosa controllare sul sito dell’INPS nella propria area riservata

Oggi i contribuenti possono verificare in autonomia e comodamente da casa tutte le informazioni che li riguardano, grazie a strumenti come SPID, CIE o CNS. Anche per quanto riguarda la NASpI, l’INPS mette a disposizione una consultazione dettagliata dei pagamenti.

Dopo aver effettuato l’accesso all’area riservata del sito INPS, il contribuente deve entrare nella propria bacheca personale e selezionare la sezione Pagamenti. Qui è possibile visualizzare tutte le mensilità erogate, comprese quelle relative alla NASpI.

Aprendo il dettaglio del pagamento di gennaio, si può consultare la composizione dell’importo, con l’indicazione di tutte le voci attive e delle trattenute applicate. In questo modo è possibile verificare con precisione se la riduzione dell’indennità è dovuta a conguagli fiscali IRPEF, confermando così la reale causa della decurtazione subita.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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