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Oggi: 20 Feb, 2026

Naspi anticipata e in unica soluzione nel 2026, novità in vigore, ecco le istruzioni

Cambia la Naspi anticipata nel 2026 per aprire una attività da lavoratore autonomo o per sottoscrivere quote in Cooperativa.
1 settimana fa
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naspi 2026
Foto © Investireoggi

Modifiche alla Naspi nel 2026. E come al solito parlando di una misura che interessa una moltitudine di lavoratori che ogni anno si rifugiano nella indennità per disoccupati dell’INPS, dopo aver perso un posto di lavoro involontariamente. Novità sugli importi per la disoccupazione indennizzata per via degli aumenti dovuti all’inflazione. Ma novità importanti arrivano sulla Naspi anticipata in unica soluzione che molti disoccupati spesso sono riusciti a prendere negli anni. Infatti, anche nel 2026 resta possibile chiedere l’anticipo della Naspi. Naturalmente a determinate condizioni e per determinati usi. Ma ciò che cambia è la modalità di incasso. Che dice addio alla soluzione unica.

Ecco cosa cambia e come adeguarsi alle nuove norme.

Naspi anticipata e in unica soluzione nel 2026, novità in vigore, ecco le istruzioni

La legge di Bilancio non ha lesinato novità per la Naspi. L’indennità per disoccupati INPS che è quel sussidio erogato a chi perde il lavoro involontariamente, subisce delle modifiche alla sua versione anticipata. Parliamo della versione della Naspi che può essere chiesta tutta insieme per l’avvio di una nuova attività lavorativa autonoma.

Chi vuole mettersi in proprio dopo aver perso il posto da lavoratore subordinato, può chiedere la liquidazione in unica soluzione della Naspi. Che diventa quindi veicolo per finanziare l’idea imprenditoriale.

Questa la regola normale con cui i disoccupati si sono interfacciati negli anni. Ma adesso cambia la disciplina dell’anticipazione della Naspi e lo si deve alla legge numero 199 del 2025, cioè la già citata legge di Bilancio 2026.

Come funziona l’anticipazione dell’indennità adesso

Cosa cambia davvero dopo gli aggiornamenti della manovra finanziaria? Prima di tutto per continuare ad usare l’anticipo della Naspi bisogna sempre avviare una attività di lavoro autonomo, una impresa individuale o passare a sottoscrivere una quota di capitale sociale presso una Cooperativa.

In pratica, non cambiano le regole per ottenere la possibilità di passare a prendere la Naspi in anticipo al posto del solito pagamento mese per mese. La novità è che non ci sarà più una erogazione in unica soluzione come lo è stato fino alla legge di Bilancio entrata in vigore dal primo gennaio scorso. Adesso si passa ad una erogazione a rate.

Infatti, anche se in anticipo, adesso la Naspi potrà essere percepita in due distinte rate. L’anticipo viene differenziato quindi. Perché con la prima rata al posto del 100% della Naspi spettante (intera se la domanda di anticipo è contestuale alla domanda di disoccupazione, o residua se la scelta sopraggiunge dopo aver iniziato a prendere la Naspi), si prende il 70%.

Il restante 30% invece viene erogato alla fine della durata teorica della Naspi se è inferiore a sei mesi. Se è più lunga, l’erogazione della restante parte di Naspi viene prevista entro il termine massimo di sei mesi dalla data di domanda di anticipazione.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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