Una nuova nascita anche nel 2026 può dare accesso ai genitori che presentano domanda, al bonus da 1.000 euro introdotto dal governo Meloni nel 2025 per un biennio. Il rilancio delle nascite passa anche da bonus, agevolazioni e premi. Poi naturalmente c’è l’Assegno Unico e Universale sui figli a carico, che per le nuove nascite è più ricco. E c’è sempre la maternità obbligatoria che copre 5 mesi a cui aggiungere la facoltativa, i congedi retribuiti all’80% per 3 mesi e così via dicendo. Ma se il bonus nascita da 1.000 euro e l’Assegno Unico riguardano indistintamente sia le lavoratrici che le disoccupate o casalinghe, la maternità no, perché è indirizzata solo alle prime.
Ma questo non vuol dire che non ci sia anche qualcosa dedicata a chi diventa madre ma senza tutela da maternità INPS. Infatti, c’è un assegno da 2.065,50 euro una tantum da prendere per chi diventa madre nel 2026. Perché la maternità dei Comuni, come viene chiamata la misura è ancora attiva e con cifre potenziate come confermato anche dall’INPS.
Bonus nuovi nati 2026: la guida all’assegno da 2.065,50 euro una tantum
Si chiama esattamente assegno di maternità dei Comuni ed è la versione della maternità assegnata dietro domanda alle neomamme che non hanno diritto alla maternità dallo Stato. Parliamo come detto di disoccupate, inoccupate, casalinghe e così via dicendo. In pratica, con questa misura una donna può ottenere 5 mesi di maternità erogati in unica soluzione presentando una specifica domanda al Comune di residenza per ottenere un assegno dall’INPS. Perché anche se la domanda va presentata al Comune, è sempre l’INPS l’ente incaricato di verificare il diritto al bonus e di erogare la prestazione.
Una prestazione che grazie all’indicizzazione al tasso di inflazione, nel 2026 sale di importo rispetto al 2025. L’aumento del costo della vita che l’ISTAT ha certificato nell’1,4% porta l’assegno di maternità dei Comuni alla discretamente elevata cifra di 2.065,50 euro. La nuova cifra dell’assegno è ufficiale perché dentro un comunicato del Dipartimento per le Politiche della Famiglia.
La guida alla richiesta della maternità dei Comuni
Come detto si tratta di un assegno che viene erogato in unica soluzione e che è pari a 2.065,50 euro. Ma nasce da un calcolo semplice. Alla mamma che non ha diritto alla maternità dallo Stato, spetta nel 2026 una maternità dei Comuni pari a 413,10 euro al mese per 5 mesi (nel 2025 era pari a 407,40 euro al mese). Per ottenere la prestazione però ci son o da rispettare altri vincoli reddituali e patrimoniali. E come detto, c’è da presentare una specifica domanda al Comune. Allegando il documento di riconoscimento della madre, indicando le coordinate bancarie dove far finire i soldi e allegando la copia dell’ISEE in corso di validità. Proprio la necessità di allegare l’ISEE ci permette di parlare dei vincoli reddituali e patrimoniali che l’assegno da 2.065,50 euro prevede. In effetti le famiglie che potrebbero chiedere la prestazione sono quelle che hanno un ISEE entro la soglia di 20.668,26 euro.
