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Oggi: 06 Lug, 2026

Le nuove frontiere dei controlli del Fisco: anche in conti correnti dei familiari sono un problema

Sempre più mirati e particolareggiati i controlli del fisco, ecco come adesso le moderne tecnologie aumentano le possibilità.
6 Luglio 2026
Controlli fiscali Agenzia delle Entrate
Foto © Pixabay

L’evasione fiscale, il riciclaggio di denaro e le pratiche fraudolente continuano a essere tra i principali fenomeni sotto osservazione da parte dello Stato. Le attività di controllo svolte dal Fisco sono sempre più numerose, rigorose e dettagliate, con l’obiettivo di contrastare efficacemente le irregolarità fiscali.

Grazie alle moderne tecnologie e ai sistemi digitali, il contrasto all’evasione fiscale e al riciclaggio è diventato sempre più mirato. Dalle verifiche formali alle analisi dei contribuenti considerati a rischio, fino ai veri e propri accertamenti fiscali, gli strumenti utilizzati dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza sono oggi altamente evoluti.

Le numerose banche dati a disposizione dell’Amministrazione finanziaria consentono di incrociare rapidamente le informazioni, facilitando l’individuazione di eventuali anomalie e distinguendo con maggiore precisione i casi di effettiva evasione fiscale dai semplici falsi allarmi.

In molti casi, le situazioni considerate a rischio vengono individuate preventivamente. Ciò può rappresentare anche un vantaggio per il contribuente, che può essere invitato a regolarizzare spontaneamente la propria posizione prima dell’avvio di un vero e proprio accertamento.

L’evoluzione dei controlli, però, comporta anche verifiche sempre più approfondite. In alcune circostanze, infatti, il Fisco può estendere gli accertamenti anche ai rapporti finanziari di soggetti collegati al contribuente, compresi alcuni familiari, quando tali verifiche risultino rilevanti ai fini dell’attività ispettiva e nei limiti previsti dalla normativa.

Le nuove frontiere dei controlli del Fisco: anche i conti correnti dei familiari possono entrare nelle verifiche

Redditi dichiarati, spese sostenute e movimentazioni bancarie rappresentano alcuni degli elementi principali presi in considerazione dall’Amministrazione finanziaria nelle attività di controllo.

Uno degli strumenti più importanti è l’Anagrafe dei rapporti finanziari, spesso indicata come “Anagrafe dei conti correnti”, che consente all’Agenzia delle Entrate di acquisire informazioni sui rapporti bancari e finanziari dei contribuenti secondo quanto previsto dalla legge.

Saldo dei conti, versamenti, prelievi e altri dati finanziari possono essere utilizzati, insieme agli ulteriori elementi disponibili, per valutare la coerenza tra le disponibilità economiche e i redditi dichiarati. Qualora emergano incongruenze significative, il contribuente può essere selezionato per ulteriori approfondimenti.

In presenza di elementi specifici che giustifichino l’attività istruttoria, le verifiche possono riguardare anche rapporti finanziari intestati a familiari o ad altri soggetti collegati, quando vi sia il sospetto che tali conti siano stati utilizzati per occultare operazioni o disponibilità riconducibili al contribuente sottoposto a controllo.

Per questo motivo, anche i trasferimenti di denaro tra familiari, come bonifici o donazioni, possono essere oggetto di attenzione nell’ambito delle verifiche fiscali. Ciò non significa che tali operazioni siano irregolari, ma che potrebbero essere approfondite qualora emergano elementi di incoerenza o anomalie rispetto alla situazione reddituale dichiarata.

Algoritmi, intelligenza artificiale e nuove tecnologie

Le moderne attività di controllo si basano sempre più su algoritmi, sistemi di analisi dei dati e strumenti di intelligenza artificiale, capaci di individuare automaticamente situazioni considerate anomale.

Per i lavoratori autonomi e i titolari di Partita IVA, ad esempio, le verifiche prendono in esame numerosi elementi.

A partire dalle fatture elettroniche emesse e ricevute. Queste consentono all’Amministrazione finanziaria di ricostruire con maggiore precisione il volume d’affari e i rapporti commerciali.

A queste informazioni si aggiungono gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale). Strumenti utilizzati per valutare il grado di affidabilità fiscale dei contribuenti attraverso l’analisi di molteplici indicatori economici.

In pratica, la posizione del titolare di Partita IVA si valuta considerando dati reddituali, fiscali, previdenziali. E, nei casi previsti dalla legge, anche informazioni relative ai rapporti finanziari.

Controlli del Fisco sempre più approfonditi

Per i lavoratori autonomi, gli algoritmi confrontano i dati dichiarati con quelli normalmente riscontrabili tra operatori dello stesso settore economico. Vengono così analizzati aspetti come il fatturato, i margini di redditività e altri indicatori di coerenza economica.

L’obiettivo è individuare eventuali anomalie che potrebbero far emergere errori nelle dichiarazioni fiscali. Oppure, nei casi più gravi, ipotesi di omessa dichiarazione o di evasione fiscale.

Naturalmente, la presenza di un’anomalia non equivale automaticamente a una violazione. I sistemi informatici selezionano le situazioni che meritano ulteriori approfondimenti, mentre gli eventuali accertamenti sono successivamente svolti dagli uffici competenti.

L’impiego dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie rende oggi l’incrocio delle informazioni molto più rapido ed efficace. Consentendo così all’Amministrazione finanziaria di orientare i controlli in modo sempre più mirato e selettivo.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.