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Oggi: 28 Gen, 2026

La mappa dei bonus 2026 tra conferme, new entry e addii

Tra i bonus, il 2026 ridisegna gli aiuti alle famiglie tra conferme, nuove opportunità e addii, incidendo su spese, casa e welfare
1 settimana fa
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Il 2026 porta un riassetto nel mondo degli aiuti pubblici destinati alle famiglie: alcune misure restano in piedi, altre cambiano peso nel quadro complessivo e diverse agevolazioni escono di scena. In questo contesto, avere una bussola pratica diventa essenziale per non perdere opportunità e per capire quali requisiti servono davvero. La guida realizzata da Assoutenti riassume in modo ordinato importi, condizioni e canali di richiesta, offrendo un quadro utile per orientarsi tra conferme e novità. Dentro questo scenario, il tema “bonus 2026” torna centrale per chi vuole pianificare spese, lavori in casa e bisogni quotidiani senza sorprese.

Bonus 2026: bollette più leggere con energia elettrica

Tra le misure che continuano a sostenere i nuclei in maggiore difficoltà economica, rimangono i bonus sociali per l’energia elettrica e per il gas.

Si tratta di contributi che riducono la spesa in bolletta e che variano in base alla composizione familiare.

Per l’energia elettrica, gli importi previsti sono modulati sul numero dei componenti: 146 euro quando il nucleo arriva al massimo a due persone; 186,15 euro per famiglie composte da tre o quattro componenti; 204,40 euro quando i componenti sono più di quattro.

L’accesso dipende dall’Isee: serve un valore non superiore a 9.350 euro per i nuclei con fino a tre figli, oppure un Isee fino a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli.

La procedura non passa da una domanda “classica” presentata a sportello, ma dalla compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica, così da ottenere un Isee in corso di validità. È questo passaggio che permette di attivare il riconoscimento del beneficio, rendendo l’aggiornamento dei dati un elemento decisivo per intercettare il bonus 2026 legato alle bollette.

Il bonus disagio fisico e gas

Accanto a queste misure resta anche il bonus per disagio fisico. È un incentivo pensato per i nuclei in cui sono presenti persone affette da patologie gravi che richiedono apparecchiature elettromedicali salvavita. In questi casi il contributo serve a compensare l’aumento dei consumi. L’importo annuo va da 142,35 a 463,55 euro, proprio perché mira a coprire l’extra-spesa legata all’uso continuativo degli strumenti.

Per il gas continua il bonus sociale gas, con importi calcolati in base a tre fattori: numero dei componenti, utilizzo del gas e zona climatica di residenza. Il valore più basso parte da 39,16 euro per famiglie fino a quattro componenti in zona A quando il gas è usato per cottura o acqua calda. Il contributo può arrivare fino a 156,4 euro per famiglie numerose che vivono in aree climatiche più rigide (D, E, F) e impiegano il gas anche per il riscaldamento. Anche qui i requisiti Isee seguono le stesse soglie previste per l’energia elettrica, con un collegamento diretto alle regole del bonus 2026.

Sostegni alla natalità e al potere d’acquisto

Nel 2026 l’attenzione si concentra anche sulla natalità e sulla capacità di affrontare spese essenziali, con strumenti che affiancano le misure già conosciute. Tra le conferme più rilevanti c’è il bonus nuovi nati: un importo una tantum di 1.000 euro riconosciuto per ogni nascita, adozione o affidamento pre-adottivo a partire dal 1° gennaio 2025.

Per ottenere questa somma è necessario rientrare in una soglia di reddito inferiore a 40.000 euro, con domanda da inviare all’Inps. Anche in questo caso, nel dibattito sul bonus 2026 il punto chiave è la tempistica: la richiesta va presentata seguendo le modalità indicate dall’ente, evitando ritardi che possono complicare l’iter.

Resta poi la Carta Dedicata a Te, un aiuto pensato per l’acquisto di beni di prima necessità. L’importo è di 500 euro per nucleo familiare e si rivolge a famiglie con Isee fino a 15.000 euro. La particolarità sta nel meccanismo di individuazione dei beneficiari: non è prevista una candidatura libera, perché l’identificazione avviene attraverso Inps e Comuni. Saranno poi comunicati i dettagli per il ritiro, che avverrà presso gli Uffici Postali. Per molte famiglie questa carta rappresenta un tassello importante del bonus 2026, soprattutto perché incide su spese quotidiane e immediate.

Bonus casa: ristrutturazioni, efficienza e sicurezza con detrazioni in 10 anni

Per chi pianifica interventi sull’abitazione, il 2026 mantiene una serie di incentivi legati alla riqualificazione, alla sicurezza e al comfort domestico. Queste misure operano attraverso detrazioni fiscali ripartite in dieci anni nella dichiarazione dei redditi, con percentuali che cambiano a seconda che l’immobile sia prima o seconda casa.

Il bonus ristrutturazione conserva la detrazione al 50% per la prima abitazione, con un tetto di spesa fissato a 96.000 euro. Per le altre case la percentuale scende al 36%. Una logica simile vale per l’Ecobonus, l’agevolazione dedicata agli interventi che migliorano l’efficienza energetica: 50% per la prima casa e 36% per la seconda. I limiti di spesa variano a seconda dei casi.

Sul fronte della sicurezza sismica resta il Sismabonus, anch’esso con detrazione al 50% o al 36% e con un massimale di spesa pari a 96.000 euro. A completare il quadro c’è il bonus mobili ed elettrodomestici: prevede uno sconto del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, ma solo per acquisti collegati a lavori di ristrutturazione e per prodotti ad alta efficienza.

Per chi deve scegliere tempi e priorità degli interventi, questo pacchetto è spesso letto come parte integrante del bonus 2026 legato alla casa, perché consente di distribuire nel tempo il recupero fiscale.

Bonus 2026: scuola e welfare

Il capitolo welfare continua a coprire più aspetti della vita quotidiana, con misure rivolte a fasce specifiche della popolazione. La Carta Acquisti riconosce 80 euro destinati a spese alimentari, sanitarie e bollette: è riservata agli over 65 e ai genitori di bambini sotto i tre anni, a condizione di avere un Isee inferiore a 8.230,81 euro. Rimane anche il bonus asili nido, un contributo per la frequenza che viene modulato in base al reddito.

Tra gli strumenti dedicati al lavoro e alla famiglia figura il bonus mamme lavoratrici 2026: fino a 720 euro l’anno per lavoratrici madri con reddito sotto i 40.000 euro e con figli minori.

Per l’istruzione è previsto il bonus scuole paritarie: include un supporto per l’acquisto dei testi e un aiuto di 1.500 euro per chi sceglie scuole medie o superiori paritarie. Nel quadro rientra anche il bonus psicologo, che sostiene le spese di psicoterapia con importi da 500 a 1.500 euro in base all’Isee. Anche queste voci, nel complesso, definiscono il perimetro sociale del bonus 2026.

Gli addii tra i bonus 2026

Accanto alle conferme, però, arrivano alcune uscite di scena che cambiano la mappa degli incentivi. Nel 2026 non risulta prorogato il Superbonus, che prevedeva una detrazione fiscale al 65% in dieci anni per lavori di efficientamento energetico e adeguamento sismico, salvo situazioni particolari come interventi nelle zone colpite da terremoti.

Esce anche il bonus barriere architettoniche, cioè la detrazione del 75% in dieci anni per lavori finalizzati al superamento o all’abbattimento delle barriere.

Stop, dal 2027 (però), anche alla Carta Cultura e alla Carta del Merito, pensate per i maturandi e utilizzabili per biglietti di cinema e teatro, spettacoli dal vivo, libri, musica, musei e mostre: saranno sostituite dalla Carta Valore Cultura, ma assegnata nel 2027.

Si interrompe inoltre il bonus colonnine di ricarica, che copriva l’80% della spesa per acquisto e installazione di colonnine per veicoli elettrici, sia per utenze domestiche sia per imprese e professionisti.

Infine sparisce il bonus sport, il contributo da 300 euro per attività sportive o ricreative extrascolastiche dedicate ai figli tra 6 e 14 anni. Con queste conferme e questi addii, il quadro del bonus 2026 risulta più selettivo e richiede attenzione ai requisiti, così da intercettare ciò che resta davvero attivo nel bonus 2026.

Riassumendo

  • Tra i bonus 2026 si confermano gli aiuti su energia elettrica, gas e disagio fisico legati all’Isee.
  • Sostegni alla natalità rafforzati con bonus nuovi nati e Carta Dedicata a Te.
  • Restano le detrazioni casa per ristrutturazioni, efficienza energetica e sicurezza antisismica. Attico ancora il bonus mobili.
  • Welfare e scuola tutelati con Carta Acquisti, bonus asili nido, mamme lavoratrici e psicologo.
  • Nel bonus 2026 spariscono Superbonus, barriere architettoniche, bonus sport, colonnine.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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