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Oggi: 03 Giu, 2026

ISEE, nasce ufficialmente la nuova DSU dopo la legge di bilancio 2026

Nuova DSU per l’ISEE dal 2026: cambiano calcolo, dati precompilati e controlli. Le novità influenzano accesso a bonus e prestazioni sociali
4 Marzo 2026
ISEE da rifare
Foto © Investireoggi

Da oggi, 4 marzo 2026, è operativo un aggiornamento importante della modulistica per la Dichiarazione Sostitutiva Unica, il documento che permette di calcolare l’ISEE. La novità nasce dal DM 2 marzo 2026 n. 3, che approva modello, attestazione e istruzioni operative, recependo le modifiche della L. 199/2025 (legge di bilancio 2026), art. 1, co. 208.

L’intervento non è solo “grafico”: cambia il modo in cui alcuni elementi entrano nel calcolo e, di conseguenza, possono cambiare le condizioni di accesso ad alcune prestazioni e bonus. Tra le misure più coinvolte rientrano l’assegno di inclusione e il supporto per la formazione e il lavoro (DL 48/2023), l’assegno unico e universale (D. Lgs. 230/2021, art. 1), il contributo per asilo nido e il supporto a domicilio (L. 232/2016, art. 1, co. 355) e il bonus nuovi nati (L. 207/2024, art. 1, co. 206).

ISEE: nuove regole su casa e scala di equivalenza

Le due leve principali su cui è intervenuta la Legge di bilancio 2026 sono chiare. La prima riguarda la franchigia sull’abitazione principale nella componente patrimoniale: in pratica, cambia la quota di valore “scontata” della casa di residenza quando si costruisce la situazione patrimoniale. Si passa da 52.500 euro a 91.500 euro, con un incremento di 2.500 euro per ogni figlio successivo al primo (in precedenza era per ogni figlio successivo al secondo). La seconda novità riguarda la scala di equivalenza, cioè il meccanismo che pesa la composizione del nucleo (numero dei componenti e condizioni particolari) e che può incidere sull’accesso a determinate prestazioni sociali.

In termini pratici, l’indicatore ISEE può risultare diverso anche a parità di redditi, perché varia il modo in cui patrimonio e caratteristiche familiari entrano nella formula.

Questo aspetto diventa rilevante soprattutto quando l’accesso a una misura dipende da soglie precise o da criteri che cambiano al variare dei componenti del nucleo.

Ad ogni modo, le due novità influiscono sul calcolo ISEE solo con riferimento a quelle prestazioni indicate in premessa (assegno inclusione, assegno unico, bonus nido, ecc.).

DSU mini, DSU estesa e nuovi indicatori

L’impianto resta “a moduli”: esiste una dichiarazione più semplice, usata nella maggior parte dei casi, e una versione più articolata quando servono informazioni aggiuntive. Per l’ISEE ordinario continua quindi a essere centrale la DSU “base”, mentre la versione estesa scatta quando il calcolo deve adattarsi a situazioni particolari (ad esempio prestazioni legate allo studio universitario, all’area sociosanitaria, alla residenzialità assistita o ai minorenni in nuclei complessi).

Accanto a questi casi, il decreto evidenzia anche un nuovo perimetro legato a prestazioni familiari “mirate” e a misure di inclusione, con l’obiettivo di costruire indicatori più aderenti alla singola prestazione richiesta. In sostanza, il sistema tende a produrre risultati “su misura” quando le regole per definire il nucleo o le condizioni di accesso sono più stringenti.

ISEE e dati precompilati: correzioni, controlli e ISEE corrente

Un punto chiave del DM 2 marzo 2026 n. 3 è il rafforzamento dello scambio informativo tra INPS e Agenzia delle Entrate, con più dati già disponibili e meno parti da dichiarare manualmente.

L’obiettivo è ridurre errori e omissioni, usando informazioni presenti negli archivi pubblici e controllate in partenza.

Quando però emergono dati incompleti o non corretti, è prevista una correzione tramite un modulo integrativo: le istruzioni richiamano in modo specifico il Quadro FC8 per rettifiche e integrazioni. Questa possibilità si accompagna a verifiche più puntuali e a un impianto sanzionatorio più severo in caso di dichiarazioni non veritiere.

Le istruzioni aggiornate chiariscono anche come indicare alcune voci “sensibili”: redditi fondiari legati a immobili soggetti a IMU, redditi prodotti all’estero e quelli di soggetti iscritti AIRE, redditi con imposta sostitutiva o ritenuta a titolo d’imposta. Inoltre compaiono indicazioni su elementi patrimoniali particolari, come donazioni immobiliari fatte nei tre anni precedenti e assegni periodici destinati a coniuge e figli, da riportare nel Quadro FC5.

Infine, viene valorizzato l’ISEE corrente, utile quando la situazione lavorativa o reddituale cambia in modo significativo e serve un aggiornamento più vicino alla condizione reale del nucleo. In un quadro di regole più integrate e controlli più stretti, conoscere queste novità aiuta a presentare una DSU coerente e a ottenere un ISEE calcolato su dati corretti.

Riassumendo

  • ISEE aggiornato con nuovo modello DSU introdotto dal DM 2 marzo 2026 n. 3.
  • Modifiche derivano dalla legge di bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, co. 208).
  • Cambiano franchigia sulla prima casa e criteri della scala di equivalenza.
  • Impatto su prestazioni: assegno unico, assegno di inclusione, bonus asilo nido.
  • Rafforzato uso dei dati precompilati tramite scambio tra INPS e Agenzia delle Entrate.
  • Possibili correzioni della DSU e aggiornamento con ISEE corrente in caso di variazioni.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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