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L’INPS amplia i servizi dei patronati: ISCRO e altre prestazioni entrano nella piattaforma

Patronati più digitali e pratiche INPS più semplici: la nuova piattaforma apre ad altre prestazioni importanti per cittadini e lavoratori.
29 Maggio 2026
patronati
Foto © Investireoggi

Con il Messaggio INPS n. 1769 del 27 maggio 2026, l’Istituto comunica l’ampliamento dei servizi gestibili tramite la piattaforma dedicata agli intermediari per le prestazioni individuali. La novità interessa i patronati e riguarda nuove domande legate a tutele economiche diverse tra loro, ma accomunate dalla necessità di procedure più snelle e tracciabili. L’intervento si colloca nel percorso di digitalizzazione collegato anche agli obiettivi del PNRR, con l’intento di rendere più ordinato il rapporto tra cittadini, enti di assistenza e amministrazione previdenziale.

Patronati: quali nuove prestazioni entrano nella piattaforma

L’INPS apre il canale digitale a ulteriori richieste che possono essere seguite dagli enti autorizzati.

Tra le prestazioni interessate rientra l’ISCRO, cioè l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa, pensata per alcune categorie di lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata.

Sono inoltre comprese l’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo (IDIS), l’assegno per congedo matrimoniale e la prestazione collegata al richiamo alle armi. Si tratta di misure diverse, ma tutte rilevanti per soggetti che possono trovarsi in situazioni lavorative, familiari o personali particolari.

La scelta dell’INPS punta a concentrare in un ambiente informatico unico una parte crescente delle pratiche, riducendo passaggi frammentati e favorendo una gestione più controllabile.

Come funziona il nuovo canale operativo

Dal punto di vista pratico, l’operatore deve accedere alla piattaforma e selezionare l’area riferita agli ammortizzatori sociali. Da lì viene individuata la specifica domanda da gestire. La procedura richiede l’inserimento del codice fiscale dell’interessato e consente di collegare alla pratica il mandato digitale, quando già disponibile.

Questo passaggio è importante perché il mandato rappresenta la base dell’attività svolta dall’intermediario. In sostanza, il cittadino autorizza l’ente ad assisterlo nella presentazione della richiesta, mentre il sistema informatico conserva il collegamento tra pratica, soggetto richiedente e incarico conferito.

Le modalità operative non vengono rivoluzionate. L’estensione riguarda soprattutto il perimetro delle prestazioni disponibili. Per gli uffici si tratta quindi di applicare procedure già note a nuove domande, con benefici in termini di uniformità e controllo.

ISCRO e spettacolo, perché la novità è rilevante

L’inserimento dell’ISCRO ha un peso particolare. Questa misura, prevista dall’art. 1, commi 386-400, L. 178/2020 e poi resa strutturale dalla L. 213/2023, riguarda professionisti che subiscono una forte riduzione del reddito. La gestione digitale può rendere più semplice seguire domande che spesso richiedono attenzione ai requisiti economici e contributivi.

Anche l’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo ha una funzione delicata. La disciplina, collegata al D.Lgs. 175/2023, nasce per dare una copertura a lavoratori con rapporti non sempre continui. In questo settore la carriera può essere fatta di contratti brevi, periodi di inattività e compensi variabili.

Un canale più ordinato può aiutare i patronati a seguire pratiche complesse, dove la corretta ricostruzione della posizione lavorativa è fondamentale. La digitalizzazione, però, non elimina la necessità di controlli accurati sui requisiti.

Assegno matrimoniale e richiamo alle armi

L’assegno per congedo matrimoniale è una prestazione storica, regolata da fonti risalenti, tra cui il R.

D.L. 1334/1937, con successive modifiche e integrazioni. Riguarda specifiche categorie di lavoratori in occasione del matrimonio o dell’unione civile, secondo le condizioni previste dalla normativa applicabile.

Il richiamo alle armi, invece, attiene a una situazione particolare in cui il lavoratore può avere diritto a tutele economiche o previdenziali connesse all’obbligo di prestare servizio. Anche in questo caso la gestione digitale può rendere più lineare la presentazione della richiesta e la verifica dei dati.

L’inserimento di queste domande nella stessa piattaforma conferma un’impostazione amministrativa basata sulla progressiva centralizzazione delle procedure.

Digitalizzazione INPS e ruolo dei patronati

L’ampliamento comunicato dall’INPS non chiude il percorso, ma lo prosegue. L’Istituto indica, infatti, la possibilità di aggiungere ulteriori prestazioni con successivi messaggi operativi. Questo significa che il sistema potrà diventare, nel tempo, uno strumento sempre più ampio per la gestione delle domande individuali.

La direzione è chiara: meno canali separati, più pratiche tracciabili, maggiore integrazione tra assistenza al cittadino e servizi online. Resta però essenziale che l’innovazione tecnologica non si traduca in minore tutela per chi ha difficoltà con gli strumenti digitali.

In questo equilibrio si conferma il ruolo dei patronati, chiamati a unire competenza tecnica, conoscenza delle norme e supporto concreto. La piattaforma può semplificare molte attività, ma la qualità dell’assistenza resta decisiva per evitare errori, ritardi o domande incomplete.

Per i contribuenti i vantaggi possono essere concreti. Per chi ha minore dimestichezza con i servizi online e per chi vuole essere affiancato da operatori professionisti del settore, l’assistenza dei patronati resta un punto di riferimento utile per accedere alle prestazioni senza dover affrontare da solo procedure complesse.

Riassumendo

  • I patronati potranno gestire nuove prestazioni tramite la piattaforma INPS.
  • Coinvolte ISCRO, indennità spettacolo, assegno matrimoniale e richiamo alle armi.
  • Le procedure restano simili, ma con più servizi disponibili online.
  • Il mandato digitale rende più tracciabile l’assistenza al cittadino.
  • La digitalizzazione può ridurre tempi, errori e passaggi burocratici.
  • Restano centrali competenza degli operatori e verifica corretta dei requisiti.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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