Visita fiscale, quando essere a casa non basta

Visita fiscale: essere a casa non sempre basta. Il lavoratore deve dimostrare di aver reso possibile il controllo del medico Inps. Che differenza c'è tra le due cose?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Visita fiscale: essere a casa non sempre basta. Il lavoratore deve dimostrare di aver reso possibile il controllo del medico Inps. Che differenza c'è tra le due cose?

Sappiamo, abbiamo visto più volte, che il lavoratore in malattia deve essere reperibile a casa. Ma non sempre questo è sufficiente. Occorre che il lavoratore in malattia adotti ogni accorgimento necessario a rendere effettivo il controllo del medico Inps. Lo spunto di riflessione parte da un articolo di QuotidianoSanità 

Reperibilità visita fiscale, quando non basta

Essere reperibili significa certamente in prima battuta essere presente quando arriva il medico fiscale presso l’indirizzo di residenza (o anche diverso se preventivamente comunicato). Ma questo serve a poco se il medico Inps incaricato di eseguire la visita fiscale non viene messo nelle condizioni di effettuare il controllo domiciliare disponendo di tutti gli elementi e i dati utili. Supponiamo che il cognome del dipendente non sia esposto sulla targa dei citofoni di un grande condominio e che al medico non sia stato riferito l’indirizzo completo di numero civico e interno abitazione. Stessa cosa vale se la via non presenta numeri civici. Il medico Inps quindi non può essere impossibilitato dalla mancanza di dati o riferimenti a compiere la visita fiscale, in caso contrario ne risponde il lavoratore in malattia. A queste situazioni è stata equiparata quella di cani liberi, senza guinzaglio, nel giardino o di altri elementi che impediscano al medico Inps di avvicinarsi in sicurezza.
Quando si invia il certificato di malattia a lavoro bisogna, in altre parole, e per rendere meglio l’idea, avere la stessa premura che si ha quando ci si fa spedire un pacco dal corriere di precisare tutti gli elementi utili per essere reperibili non solo in teoria ma anche nella pratica.

A nulla varrebbe in questi casi per il lavoratore a casa in malattia, come hanno confermato diverse sentenze sull’argomento, apporre come giustificazione l’essere in casa.

Ricordiamo inoltre a tal proposito che, nell’espletamento della sua funzione, il medico fiscale è un pubblico ufficiale. Questo significa che quanto da lui verbalizzato in merito all’impossibilità di eseguire la visita fiscale ha valore di atto pubblico e fa fede fino a querela di falso.

Per dubbi su casi simili non esitare a scrivere in redazione all’indirizzo [email protected]

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Argomenti: Normativa del lavoro, Visite Fiscali