Visita fiscale: è giustificato il lavoratore che va dal figlio in ospedale?

Visita fiscale: il genitore che fa visita al figlio in ospedale è esonerato dall'obbligo di reperibilità?

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Tra i motivi che possono giustificare l’assenza da casa in concomitanza con la visita fiscale figura anche l’esigenza di recarsi in ospedale per il figlio? Su questo argomento è intervenuta di recente la Corte di Cassazione. Analizziamo il caso perché non sempre questa motivazione giustifica l’assenza.

Visita fiscale: ci si può allontanare per andare dal figlio in ospedale?

Secondo i giudici vanno distinti i casi: se l’urgenza è quella di portare il figlio al pronto soccorso per un incidente è un conto; diverso è invece il caso in cui in ospedale si deve eseguire un esame programmato, una visita prenotata oppure se il figlio si trova ricoverato a seguito di un intervento. Queste ultime circostanze darebbero tutte modo di dare preavviso al datore di lavoro.
Più nel dettaglio:
  • se il figlio deve essere trasportato in pronto soccorso, il giustificato motivo è valido solamente per la finestra temporale che intercorre in ospedale fino alla firma delle dimissioni;
  • controlli successivi o visite al paziente ricoverato non hanno il carattere di urgenza che esonera dalla previa comunicazione dal datore di lavoro.
Durante gli orari di visita fiscale, e più nello specifico all’ora in cui si è presentato il medico Inps, ovvero 11:35, non sussisteva già più il carattere di urgenza che poteva giustificare la non reperibilità senza previa comunicazione di allontanamento al datore di lavoro.
In tal senso si sono espressi i giudici della Corte di Cassazione con sentenza della sezione lavoro (n. 24492/2019).
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