Visita fiscale: c’è differenza tra malattia e convalescenza?

Convalescenza dopo ricovero: cosa sapere sulla visita fiscale e obbligo fasce di reperibilità. Quali differenza con la prognosi per malattia?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
visita fiscale

Anche i soggetti in convalescenza sono soggetti a reperibilità nelle fasce orarie di visita fiscale? Quali differenze ci sono con la malattia? Ci scrive per avere informazioni al riguardo Renato da Pisa: “sono stato sottoposto ad un intervento al setto nasale: dopo il ricovero in ospedale mi sono stati dati 5 giorni di convalescenza. Sono a rischio di visita fiscale Inps?”.

Malattia e convalescenza: cosa cambia per il lavoratore e visita fiscale

Prima di rispondere al quesito sulla visita fiscale posto dal lettore facciamo un breve passo indietro per capire quando si parla di convalescenza e quali sono le differenze con la prognosi per malattia. La convalescenza è il periodo di recupero post operatorio stimato dai medici in ospedale o clinica privata; la prognosi invece si riferisce al tempo di guarigione da una malattia risultante dal certificato del medico curante. Alcuni potrebbero pensare che, se la convalescenza fa seguito ad un ricovero in ospedale, il soggetto è esonerato dalla reperibilità alla visita fiscale proprio perché ha già ricevuto accertamento delle condizioni da un ente pubblico. Ma non è così. Se è vero che durante il ricovero ospedaliero non si è soggetti a controlli Inps, lo stesso non vale per il periodo post operatorio di convalescenza. Eventuali casi di esenzione dall’obbligo di reperibilità sono gli stessi della malattia.

Attenzione: se il ricovero in ospedale consegue un infortunio sul lavoro la competenza è dell’Inail quindi non ci sono controlli Inps.

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Argomenti: Normativa del lavoro, Visite Fiscali