Visita fiscale 2019, ultimissime: indirizzo sbagliato e certificato medico

L'Inps chiarisce i requisiti del certificato medico di malattia. Dal nord Italia fa notizia un caso di controllo Inps all'indirizzo sbagliato. Le ultimissime sulla visita fiscale.

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L'Inps chiarisce i requisiti del certificato medico di malattia. Dal nord Italia fa notizia un caso di controllo Inps all'indirizzo sbagliato. Le ultimissime sulla visita fiscale.

Le regole per le visite fiscali 2019 sono rimaste invariate rispetto a quelle che erano state le ultime novità introdotte lo scorso anno. Tuttavia restano ancora alcuni dubbi interpretativi in merito alla tutela dei lavoratori in malattia e ai limiti dei poteri discrezionali del medico Inps e del datore di lavoro. Ecco perché l’ente previdenziale ha riepilogato nuovamente le regole delle visite fiscali 2019, insistendo in particolar modo sul certificato medico.

Certificato medico malattia: aggiornamenti Inps e oneri del lavoratore

Tra gli oneri del lavoratore relativamente al certificato medico, l’Inps negli ultimi aggiornamenti in tema di reperibilità, ha evidenziato la conservazione del numero di protocollo e la verifica dell’esattezza di tutti i dati riportati. Le informazioni che il medico curante inserisce nel certificato sono fondamentali per permettere al medico Inps di svolgere correttamente il proprio lavoro di controllo. La verifica dell’esattezza dei dati serve appunto al lavoratore in malattia per evitare problematiche nello svolgimento della visita fiscale con conseguente applicazione di sanzioni in caso di mancata reperibilità.

Indirizzo sbagliato per la visita fiscale: lavoratore subisce decurtazione stipendio

In questo senso sta facendo notizia un caso recente accaduto alla dipendente 54enne di un supermercato trevigiano. La donna, per un errore banale nell’indirizzo riportato nel certificato medico, ha subito la decurtazione dello stipendio per irreperibilità. Il certificato riportava “via Tabanelli” mentre la donna vive nel “vicolo” corrispondente, laterale rispetto alla via principale. La svista le costerà comunque la sanzione proprio in riferimento al fatto che l’onere di controllare la dicitura sul certificato di malattia spetta al lavoratore. La vittima di questa vicenda ha fatto ricorso e sarà assistita dall’Adico nella sua difesa. Il caso, che probabilmente rappresenta un caso di applicazione molto rigida delle regole, serve però a mettere in guardia i dipendenti in malattia dal controllare molto severamente i dati riportati nel certificato medico perché anche una svista apparentemente ininfluente (in questo caso la parola via o vicolo) possono rendere impossibile la visita fiscale a sarà il lavoratore a rispondere per irreperibilità.

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