Tredicesima per colf e badanti, quanto spetta?

Anche colf e badanti hanno diritto alla tredicesima mensilità. La spettanza dipende però da alcuni importanti fattori. Ecco come calcolarla.

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Anche colf e badanti hanno diritto alla tredicesima mensilità. La spettanza dipende però da alcuni importanti fattori. Ecco come calcolarla.

Tredicesima in arrivo anche per colf e badanti. Al pari dei lavoratori dipendenti, i collaboratori domestici hanno diritto a percepire a dicembre la tredicesima mensilità. Quale ulteriore quota di retribuzione oltre alle ordinarie dodici mensilità spettanti durante l’anno. Si tratta di una specie di gratifica natalizia riconosciuta dalla legge da corrispondere entro il mese di dicembre, prima delle festività.

L’importo della tredicesima mensilità è stabilito dall’articolo 38 del CCNL Lavoro domestico. Rientrano in questa categoria colf, badanti, baby sitter, giardinieri, ecc. regolarmente assunti. La tredicesima mensilità quindi è pari alla normale retribuzione mensile del lavoratore, cosiddetta retribuzione globale di fatto, calcolata in base al livello in cui lo stesso lavoratore è inquadrato. Varia in base al tipo di retribuzione, se in misura fissa o variabile. Vediamo.

Calcolo in misura fissa

Il calcolo della tredicesima da corrispondere al lavoratore è abbastanza semplice se il collaboratore è retribuito in misura fissa. Il datore di lavoro corrisponderà una mensilità aggiuntiva rapportata al periodo di lavoro svolto durante l’anno. Così, se ad esempio il lavoratore ha lavorato 12 mesi, gli spetterà una tredicesima mensilità per intero, mentre se è stato assunto solo a metà anno, ad esempio, gli spetterà una tredicesima pari al 50%. In ogni caso il calcolo sarà commisurato al periodo di lavoro svolto durante l’anno. La tredicesima spetterà anche in caso di licenziamento o dimissione prima di dicembre e con la liquidazione delle spettanze dell’ultima busta paga in caso di interruzione del rapporto di lavoro.

Calcolo in misura variabile

Per coloro che sono retribuiti in misura variabile, cioè a ore, il calcolo della tredicesima mensilità è diverso. Per calcolare l’esatto importo, bisognerà partire dallo stipendio medio mensile e poi rapportare la cifra all’effettivo periodo di lavoro svolto durante l’anno.

Se ad esempio una colf  lavora per 3 ore la settimana per 9 euro l’ora, avrà diritto a una tredicesima mensilità calcolata come segue:

  • 9 euro x 3 ore a settimana = 27 euro la settimana;
  • 27 euro settimanali, per 52 settimane in un anno = € 1.404;
  • 404 euro / 12 mesi = 117 euro di media mensile che corrisponde all’importo della tredicesima da pagare.

I 117 euro spettano se la colf ha lavorato per tutto l’anno. Ma se, viceversa, ha lavorato solo alcuni mesi, la cifra dovrà essere rapportata al periodo di effettivo lavoro prestato. Così se, ad esempio, ha prestato la sua attività per sei mesi nel corso dell’anno, l’importo dovuto sarà di 117 euro / 2, cioè 58,50 euro. Se, invece, ha lavorato 9 mesi, il calcolo da eseguirsi sarà: 117/12 moltiplicato per 9, cioè 87,75 euro. E così via. Sono, però, disponibili idei software gratuiti che aiutano alla compilazione della busta paga e al calcolo della tredicesima mensilità.

Calcolo tredicesima su più datori di lavoro

A differenza dei lavoratori dipendenti, capita spesso che la colf presti la sua attività presso due o più datori di lavoro distribuendo così l’intero orario settimanale presso diversi committenti. Ognuno di loro dovrà elaborare una diversa busta paga e corrispondere di conseguenza la tredicesima spettante per le ore di lavoro svolte. Più complicato sarà il calcolo dei diversi datori di lavoro qualora, venga riconosciuta una retribuzione diversa e un monte ore disomogeneo.

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