Terremoto Emilia: le lettere dell’Agenzia delle entrate non arriveranno a Modena e Ferrara

Solo i contribuenti residenti a Modena e Ferrara colpiti dal primo terremoto del 20 maggio 2012, sono eliminati dagli elenchi dei soggetti che presentano anomalie tra spese sostenute nel 2010 e i redditi dichiarati per quell’anno

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Solo i contribuenti residenti a Modena e Ferrara colpiti dal primo terremoto del 20 maggio 2012, sono eliminati dagli elenchi dei soggetti che presentano anomalie tra spese sostenute nel 2010 e i redditi dichiarati per quell’anno

Esclusi dall’elenco dei soggetti che presentano anomalie tra spese sostenute e redditi dichiarati, i residenti a Modena e Ferrara, colpiti dal terremoto dell’Emilia del 20 maggio scorso.

 

 Con un’interrogazione parlamentare del 4 luglio scorso, alla Camera dei deputati, Commissione finanze, vengono date importanti precisazioni in riferimento alle lettere che l’Agenzia delle entrate ha inviato e da inviare ai contribuenti colpiti dal terremoto dell’Emilia.

 

 

Comunicazioni anomalie

 E’ bene specificare in primo luogo che proprio in quest’ultimo periodo, l’Agenzia delle entrate sta inviando delle comunicazioni di anomalie delle spese effettuate da persone fisiche rispetto al reddito dichiarato nel 2010. Comunicazioni di anomalie che con tutta probabilità porteranno ad un accertamento, il redditometro  2012, salvo integrazione della dichiarazione dei redditi e ravvedimento operoso. Interessate da questi controlli fiscali sono tutte le persone fisiche.

 

Accertamento e redditometro

Si ricorda in tema di accertamento e redditometro che il decreto legge n. 78/2010, all’articolo 22 ha avuto modo di modificare l’articolo 38 del DPR 600 del 1973, per cui l’ufficio delle Entrate può sempre procedere all’accertamento sintetico  del reddito complessivo del contribuente persona fisica sulla base delle spese di qualsiasi genere di spese sostenute nel corso del periodo d’imposta, salva la prova che il relativo finanziamento è avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nello stesso periodo d’imposta, o con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o, comunque, legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile. In tal modo, si impone un confronto costante tra l’importo di reddito dichiarato e l’ammontare delle spese sostenute nel periodo di riferimento, in tal caso il 2010.

 

Nuovo redditometro: le spese

Le spese in questione sono, a titolo di esempio: acquisto terreno e/o  fabbricato, barche, aeromobili, auto, movimenti finanziari verso l’estero, pagamento di canoni di locazione, spese per viaggi, centri benessere, equitazione, acquisto di beni presso gallerie d’arte, spese di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico, polizze assicurative, versamenti di contributi previdenziali, spese e contributi di lavoratori domestici, ecc.

 

 

Comunicazioni di anomalie: esclusi dall’invio modenesi e ferraresi

 Detto ciò, nel question time del 4 luglio scorso, in particolare si chiarisce che, sentiti gli Uffici delle Entrate può riferirsi che, prima di spedire le comunicazioni di anomalie datate 28 maggio 2012, sono stati esclusi dagli elenchi dei soggetti che presentano incongruenza tra spese sostenute e i redditi dichiarati 2010, i contribuenti residenti nelle province di Modena e Ferrara colpite dal primo evento sismico del 20 maggio 2012, sulla base delle prime informazioni disponibili. Chiarisce il Governo nel question time della scorsa settimana anche che, posto che le operazioni di invio delle lettere del Fisco sono avvenute prima del terremoto, non è stato possibile procedere anche all’esclusione delle altre zone colpite.

 

 

 

Comunicazioni anomalie: finalità

 Nell’interrogazione parlamentare in oggetto si precisa anche che la finalità della comunicazione di anomalia è quella di offrire al contribuente la possibilità di valutare la compatibilità dei redditi dichiarati nel 2011, in relazione all’anno d’imposta 2010, con le spese attualmente note all’Agenzia delle Entrate, indicate nel prospetto allegato ad ogni comunicazione, ed apparentemente non compatibili con i redditi dichiarati. Chiarisce il Governo che tali comunicazioni non costituiscono  atti dai quali trae origine la complessa attività di accertamento tributario, ma hanno mera natura di  comunicazione, ossia hanno lo scopo di rendere noti alcuni dati con il fine ulteriore di far avvicinare il contribuente al nuovo strumento di selezione dei soggetti per la determinazione sintetica del reddito e di riscontrare la corretta imputazione delle spese. A dar sostegno alla tesi del Fisco per cui l’invio di tali comunicazioni di anomalie non comporta necessariamente l’avvio dell’accertamento sintetico, deriva dal fatto che tali comunicazioni sono spedite tramite posta prioritaria e non con raccomandata con ricevuta di ritorno.

 

 

La scelta del contribuente

 In questa fase il contribuente può scegliere di intraprendere due strade:

1-      dichiarare la componente del reddito parzialmente dichiarata o totalmente omessa, avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso,

2-      non dare alcuna  giustificazione all’Agenzia delle Entrate per le incongruenze riscontrate.

 

 

Comunicazioni anomalie: documenti da presentare

 Se poi lo stesso contribuente ha intenzione di presentare la documentazione giustificativa delle incongruenze riscontrate dagli uffici delle Entrate, tra le spese sostenute ed il reddito dichiarato, tale documentazione deve essere prodotta solo se il contribuente in futuro dovesse essere selezionato sulla base di ulteriori elementi da cui deriva la possibilità di attivare l’accertamento. Tale documentazione giustificativa in ogni caso può essere presentata anche prima di procedere all’atto di accertamento, visto che è obbligatoria una fase di colloquio tra Agenzia e contribuente.

 

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Argomenti: Tasse e Tributi