Superbonus 110%: cosa si rischia per gli attestati falsi?

Superbonus 110%: In caso di attestazioni false, si va incontro a pesanti sanzioni fino a subire conseguenze penali.

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Superbonus 110%: In caso di attestazioni false, si va incontro a pesanti sanzioni fino a subire conseguenze penali.

Cosa rischia chi rilascia attestazioni o asseverazioni false? Il Superbonus 110% è una misura agevolativa per i contribuenti, che possono usufruirne tramite lo sconto in fattura con la cessione del credito a terzi oppure in detrazione in dichiarazione dei redditi.

Superbonus 110%, quali sono le sanzioni previste dal Decreto Rilancio?

Per avere accesso al Superbonus 110% bisogna essere in possesso di determinati requisiti, che vanno certificati e documentati.

Bisogna prestare massima attenzione ai falsi attestati o alle dichiarazioni infedeli: le sanzioni previste dal Decreto Rilancio sono molto severe.

Per beneficiare della detrazione fiscale è necessario ottenere i vari documenti, come il visto di conformità e l’Ape (Attestato di Prestazione Energetica).

In caso di attestazioni false, si va incontro a pesanti sanzioni fino a subire conseguenze penali.

A quanto ammontano le sanzioni per chi emette falsi attestati? Il produrre attestazioni false costituisce un vero e proprio reato.

Ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni false verrà comminata una sanzione amministrativa da 2.000 fino a 15.000 euro per ciascun documento falso.

Documentazione Superbonus 110%, sanzioni in caso della mancanza dei requisiti

In caso della mancanza dei requisiti che danno diritto al Superbonus 110%, l’Agenzia delle Entrate provvede al recupero delle somme corrispondenti alla detrazione non spettante.

Il Fisco controllerà tutta la documentazione presentata dal contribuente e, in mancanza dei requisiti, le sanzioni scatteranno nei confronti del contribuente e dei fornitori (in caso di “concorso in violazione”).

Superbonus 110%: rilascio APE in 48 ore e online, è una truffa?

Ebbene sì, Federcontribuenti ha segnalato che molte società stanno promettendo il rilascio dell’APE in 48 ore e telematiche.

Si tratta di una vera e propria truffa visto che l’APE, come dichiarato dalla Corte di Cassazione, è un documento richiesto negli atti notarili di compravendita e nei contratti di locazione.

L’APE deve essere redatta da un tecnico abilitato e iscritto all’albo e in seguito ad un sopralluogo presso l’immobile oggetto di certificazione.

Il ruolo dei professionisti tecnici è fondamentale anche ai fini dell’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito.

Chi produce un attestato falso commette un illecito civile e penale e deve risarcire il danno cagionato.

Superbonus 110%: trasmissione asseverazione all’ENEA

Per gli interventi di riqualificazione energetica i tecnici abilitati devono asseverare il rispetto dei requisiti minimi previsti per gli edifici dal DM 26 giugno 2015.

Una copia dell’asseverazione deve essere trasmessa telematicamente all’ENEA.

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