Sul bonus baby sitter 2022: l’aggiornamento Inps preoccupa le famiglie. Cancellato per sempre per tutti?

Il bonus baby sitter era stato introdotto in considerazione delle chiusure per Covid dei centri educativi per l’infanzia e delle scuole

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E’ possibile richiedere il bonus baby sitter anche nel 2022? Sono ammesse domande di bonus tardive per il periodocoperto dall’agevolazione?

Il bonus baby sitter

Durante la pandemia sono stati numerosi i DPCM adottati dal Governo con il quale sono state chiuse diverse attività economiche se non essenziali.

Da qui, il D.L. 18/2020, c.d. decreto Cura Italia, ha previsto, agli articoli 23 e 25:

  • uno specifico congedo parentale per un periodo continuativo o frazionato, comunque non superiore complessivamente a 15 giorni, per i figli di età non superiore a 12 anni, di cui possono fruire i genitori alternativamente fra loro;
  • in alternativa alla fruizione del congedo parentale, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting.

Il bonus baby sitting spettava anche a copertura dell’iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia per il periodo dalla chiusura dei servizi educativi scolastici al 31 agosto 2020.

Il bonus baby-sitting viene erogato dall’INPS mediante il Libretto Famiglia (su conto o altre modalità per il bonus centri estivi) tramite apposita domanda. I beneficiari del bonus hanno dovuto registrarsi sul sito INPS, nell’apposita sezione dedicata alle Prestazioni Occasionali > Libretto Famiglia, rispettivamente: come utilizzatori di Libretto Famiglia; come prestatori di servizi di baby-sitting. Ricevuta la conferma dell’Inps, i contribuenti hanno dovuto procedere ala c.d. appropriazione.

Sono oggetto di bonus le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte a decorrere dal 5 marzo 2020, per tutto il periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici e rendicontate nell’apposita procedura entro il 31 dicembre 2020.

Il bonus era pari 1200 euro annui. Il limite era fissato a 2.000 euro peri lavoratori lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato.

Il genitore beneficiario ha dovuto procedere ad inserire le prestazioni occasionali nel Libretto Famiglia entro e non oltre la data del 30 aprile 2021.

Si veda a tal fine il messaggio Inps n° 950/2021.

Il nuovo bonus baby sitting

Un ulteriore bonus baby sitting è stato previsto con il D.L. 30/2021.

Nello specifico, tale decreto ha introdotto la possibilità, per i genitori di figli minori di 14 anni in didattica a distanza o in quarantena, di richiedere uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting o di servizi integrativi per l’infanzia, fino al 30 giugno 2021. Il bonus è pari al max a 100 euro settimanali.

Il bonus si rivolge ai lavoratori:

  • iscritti alla Gestione Separata INPS;
  • autonomi iscritti all’INPS;
  • della sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegati per le esigenze connesse al Covid-19;
  • dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, che siano medici, infermieri (inclusi ostetrici), tecnici di laboratorio, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari, compresi i soccorritori e autisti/urgenza 118.

Anche in tale caso, il bonus è erogato tramite il libretto famiglia.

In base alle indicazioni presenti sul portale Inps:

possono essere remunerate tramite il Libretto Famiglia le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte a decorrere dal 1° gennaio 2021 sino al 30 giugno 2021.

Le prestazioni svolte nel periodo sopra indicato dovevano essere oggetto di comunicazione da parte del genitore beneficiario. Sulla piattaforma delle prestazioni occasionali entro la data del 30 settembre 2021.

E’ ancora possibile richiedere il bonus?

In base alla ricostruzione fatta finora, non è più possibile richiedere il bonus baby sitting per il 2022.

Infatti, la misura non ha trovato altre proroghe.

Rimane ancora in essere il bonus asilo nido. Compatibile anche con le detrazioni fiscali ad oggi in essere.

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