Spese libri scuola: testi usati e paniere dei costi per risparmiare ma manca la detrazione

Sta per iniziare l'anno scolastico 2015-2016: quanto si spenderà per i libri di testo e perchè non è prevista la detrazione?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Sta per iniziare l'anno scolastico 2015-2016: quanto si spenderà per i libri di testo e perchè non è prevista la detrazione?

E’ possibile portare in detrazione le spese per i libri scolastici? Sono previsti sussidi statali per le famiglie in difficoltà per sostenere i costi dell’istruzione pubblica? Sono domande molto gettonate su internet in questi giorni e non è un caso. Sta infatti per suonare la campanella di inizio della scuola e molte famiglie italiane sono già alle prese con l’acquisto di libri scolastici e materiale didattico. Una spesa che pesa sul bilancio familiare e che non tutti possono permettersi senza rinunce. Finite le ferie dunque è tempo di pensare alla scuola e non sarà una batosta solo per gli alunni ma anche per le famiglie. Quali sono i sistemi per risparmiare sulla spesa dei libri scolastici?

Libri scolastici: perché non è prevista la detrazione

Secondo le ultime stime ogni anno una famiglia spende circa 1200 euro per mandare il figlio a scuola. La cifra corrisponde alla realtà? In verità va fatta qualche precisazione, come ha evidenziato Antonio Terzi, vicepresidente nazionale del Sil. In primo luogo sono previsti dei tetti massimi di spesa imposti alle scuole dal ministero dell’Istruzione sulla base delle classi: per quelle di inizio ciclo (prime e terze nelle superiori, prime alla secondaria di primo grado) la soglia massima è fissata a 350 euro ma per le altre classi è anche più bassa. Va detto inoltre che la stima sulla spesa per il materiale scolastico si riferisce a tutto il corredo nuovo (mentre statisticamente molti genitori optano per l’acquisto di libri usati), incluso materiale che si usa per più anni, come zaini e dizionari. Ma la nota dolente riguarda senza dubbio la mancata previsione della detrazione sui libri scolastici. Il Tuir, all’articolo 15, comma 1, lettera “e”, si limita a prevedere la possibilità di detrarre nella misura del 19% le spese sostenute per la frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione, tenuti presso istituti o università italiane o straniere, pubbliche o private. Restano escluse le spese per le gite scolastiche e quelle per i libri di testo (Risoluzione Agenzia delle Entrate 17.06.1980 n. 8/803). Il Governo Letta aveva provato ad introdurre la detrazione del 19% sui libri scolastici ma la proposta è subito naufragata per mancanza di fondi ed emendata in modo da stravolgerne completamente la ratio. Anche per l’anno scolastico 2015-2016 quindi le spese sostenute per i libri di testo non possono essere detratte nel 730.

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Argomenti: News Fisco