Si può aprire la Partita IVA mentre si è in disoccupazione?

La disoccupazione è compatibile con la Partita IVA? Cosa dice la normativa a tale proposito? L’apertura della Partita IVA comporta la rinuncia dell’indennità della disoccupazione?

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La disoccupazione è compatibile con la Partita IVA? Cosa dice la normativa a tale proposito? L’apertura della Partita IVA comporta la rinuncia dell’indennità della disoccupazione?

Molti giovani e meno giovani in stato di disoccupazione decidono di avviare un’attività propria e di crearsi un posto di lavoro.

La disoccupazione è compatibile con la Partita IVA? Cosa dice la normativa a tale proposito? L’apertura della Partita IVA comporta la rinuncia dell’indennità della disoccupazione?

Facciamo chiarezza in questa guida di Investire Oggi.

Partita IVA e Disoccupazione sono compatibili?

Se si è titolare di una Partita IVA e si è perso il lavoro per cause indipendenti dalla tua volontà, è possibile continuare a percepire l’indennità di disoccupazione solamente se si rispettano determinate condizioni.

Se si possiede Partita IVA e se si è disoccupati non c’è alcun tipo di problema riguardante il mantenimento dell’indennità di disoccupazione.

Pertanto, anche chi beneficia dell’indennità di disoccupazione è possibile aprire una Partita IVA anche da disoccupato, sia come professionista sia come ditta individuale (artigiano o commerciante), senza dover rinunciare allo stato di disoccupazione.

Partita IVA e Disoccupazione: quali sono i requisiti necessari?

Per poter usufruire della disoccupazione è necessario rispettare due requisiti:

  • è necessario aver sottoscritto presso il centro per l’impiego la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro,
  • è necessario aver perso il lavoro involontariamente e aver richiesto lo stato di disoccupazione.

L’indennità di disoccupazione si perde quando:

  • si omette la dichiarazione all’INPS del reddito da lavoratore autonomo presunto o si presenta tale dichiarazione oltre il limite di tempo previsto;
  • il reddito da lavoratore autonomo supera la soglia di 4.800 euro in un anno;
  • si raggiungono i requisiti per il pensionamento.

Partita IVA e Disoccupazione: cosa succede se si supera i 4.800 euro in un anno?

I lavoratori autonomi che percepiscono un reddito annuo superiore ai 4.800 euro avranno diritto a ricevere l’indennità di disoccupazione, che subirà una decurtazione pari all’80% dei redditi previsti.

Indennità di Disoccupazione: quale sono i requisiti per ottenerla?

I destinatari dell’indennità di disoccupazione sono:

  • gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps,
  • i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps,
  • i collaboratori della PA iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps.

L’indennità di disoccupazione è riconosciuta purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:

  • non titolarità di Partita IVA;
  • iscrizione in via esclusiva alla gestione separata Inps;
  • possesso dello stato di disoccupazione;
  • almeno 1 mese di contributi accreditati dall’anno precedente a quello d’invio dell’istanza.

Indennità di disoccupazione e Partita IVA: conclusioni

Se si è titolari di un’eventuale Partita IVA attiva ma non produttrice di reddito, per poter presentare la domanda per richiedere l’indennità di disoccupazione, è necessario provvedere preliminarmente alla sua chiusura.

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