Rottamazione quater, è l’e-mail lo strumento che non deve mancare

La rottamazione quater delle cartelle di pagamento richiede che il contribuente presenti domanda. Lo strumento indispensabile è l’e-mail

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La domanda di adesione alla rottamazione quater richiede attenzione. La sanatoria cartelle voluta dalla legge di bilancio 223 presuppone il possesso di una casella di posta elettronica, almeno ordinaria. Quindi, anche non PEC (posta elettronica certificata).

Chi non ne ha (cosa alquanto rara ai tempi di oggi) è meglio che si attivi per crearla. Chi ne ha più di una si assicuri che almeno una di esse sia ancora attiva per poi utilizzarla ai fini della richiesta di adesione.

Il consiglio, ovviamente è quello di utilizzare quella casella di posta elettronica che il contribuente utilizza generalmente per inviare e ricevere e-mail. Scaricare un’app sul cellulare e impostare la notifica di ricezione ancora meglio.

Altro consiglio è controllare sempre la cartella spam. Dove, a propria, insaputa potrebbero finire messaggi che la casella stessa considera come “indesiderati”. A volte è qui che si ritrovano e-mail importanti che si aspettava di ricevere.

Rottamazione quater, quando e come fare domanda

La possibilità di sfruttare la rottamazione quater delle cartelle di pagamento è offerta dalla manovra di bilancio 2023.

Si concretizza nella chance di pagare solo la quota capitale de debito presente in cartella (imposta omessa) con azzeramento di sanzione ed interessi. È ammessa pero solo con riferimento ai debiti affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022.

Per sfruttare l’opportunità occorre inviare domanda all’Agente riscossione entro il 30 aprile 2023. Per i debiti affidati all’Agenzia Entrate Riscossione, la domanda deve essere a tale ente indirizzata.

Secondo le istruzioni date da quest’ultimo, ci sono due modi di agire:

  • online in area riservata
  • online in area pubblica.

Con il servizio pubblico arrivano tra e-mail

Una prima modalità di adesione alla rottamazione quater, dunque, è tramite area riservata del sito istituzionale dell’Agenzia Entrate Riscossione.

Sarà, quindi, prima necessario autenticarsi con SPID, CIE (Carta identità elettronica) o CNS (Carta nazionale servizi).

Una volta entrati, sarà sufficiente compilare il form dedicato dove indicare le cartelle/avvisi che si intendono rottamare. Dopo aver inviato la richiesta, arriverà una e-mail di presa in carico con allegata la ricevuta di presentazione della domanda di adesione.

È possibile fare domanda anche senza dover accedere all’area riservata. In questo caso è messo a disposizione un servizio pubblico. Anche qui si compila il form inserendo tutte le informazioni richieste. Una volta inviata la richiesta, seguiranno ben tre e-mail per il richiedente.

Una prima e-mail all’indirizzo indicato nel form. In questo primo messaggio ci sarà un link che bisogna poi convalidare entro le successive 72 ore. In mancanza di convalida il link non sarà più valido e la richiesta di adesione sarà automaticamente annullata.

A convalida avvenuta arriverà una seconda e-mail che indicherà la presa in carico della domanda. Ci anche sarà il numero identificativo della pratica e il riepilogo dei dati inseriti.

Infine, una terza e-mail dove si troverà allegata la ricevuta di presentazione della domanda di adesione.

Trovi qui gli errori di evitare nella domanda rottamazione quater.

In tutti i casi, l’Agenzia Entrate Riscossione comunicherà poi l’importo dovuto e le scadenze di pagamento. Tale comunicazione arriverà entro il 30 giugno 2023.

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