Riscatto contributi pensioni: per il servizio civile non ci sono limiti

I periodi di servizio civile svolti sono utili ai fini pensionistici: ecco quando il riscatto diventa oneroso.

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Il periodo di tempo trascorso svolgendo il servizio civile può essere utile ai fini pensionistici? Dopo la sospensione della leva obbligatoria, e del relativo servizio civile alternativo la natura di quest’ultimo è cambiata profondamente.

L’interrogativo che i lavoratori si pongono, quindi, è se è possibile riconoscere ai fini pensionistici il periodo di servizio civile svolto.

Servizio civile e riscatto da pensione

L’evoluzione normativa che l’isitituto del servizio civile ha subito nel tempo ha avuto, ovviamente anche dei riflessi sul suo computo ai fini pensionistici.

Per  chi ha svolto servizio civile fino al 31 dicembre 2005, ovvero coloro che rifiutavano la leva obbligatoria per obiezione di coscienza, veniva riconosciuto direttamente dall’Inps l’accredito dei contributi figurativi per il servizio civile svolto equiparandolo al servizio militari. Il trattamento veniva riconosciuto a tutti coloro che sono stati avviati al servizio civile fino al 2005, continuando l’attività anche nel 2006.

Coloto, invece, che hanno avviato il servizio civile a partire dal 1 gennaio 2006 hanno avuto l’obbligo contributivo verso la Gestione Separata con gli oneri a carico del Fondo Nazionale del servizio civile. Questa situazione è rimasta invariata fino agli avviati al servizio civile del 2008.

I volontari, invece, che hanno iniziato il servizio civile dal 1 gennaio 2009 possono ottenere il riconoscimento dei contributi ai fini previdenziali per il periodo di servizio civile prestato soltanto attraverso il riscatto oneroso (a carico del richiedente).

Servizio civile dal 2009: riscatto solo oneroso

Per tutti coloro, quindi, che hanno avviato il proprio volontariato presso il servizio civile a partire dal 1 gennaio 2009, non coperto da contribuzione, il riscatto del periodo contributivo è oneroso: l’onere è a totale carico dell’assicurato. Il dovuto può essere versato sia in unica soluzione che in 120 rate (senza applicazione di interesse alcuno) ma può essere effettuato soltanto a condizione che esista almeno un contributo versato nella gestione pensionistica in cui viene chiesto il riscatto.

Non vi sono limiti temporali entro i quali chiedere il riscatto di tali contributi ma è bene tenere presente che gli oneri vengono calcolati sulla base delle ultime retribuzioni percepite (il costo, quindi, sarà minore quanto prima si chiede il riscatto).

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