Riforma fiscale: il sistema tedesco come riferimento?

Un sistema fiscale di tassazione basato su un algoritmo matematico così come avviene in Germania. E’ una delle proposte per la riforma

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Un sistema fiscale di tassazione basato su un algoritmo matematico così come avviene in Germania. E’ una delle proposte per la riforma

Eliminare le disparità tra i cittadini e rendere più efficiente il sistema tributario, attraverso la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro, la revisione complessiva della tassazione verso una maggiore equità ed efficienza e la lotta all’evasione fiscale.

  • E’ questo l’obiettivo dichiarato della riforma del sistema fiscale italiano che ci si appresta ad affrontare e lo si evince espressamente dall’audizione in parlamento sul tema tenuta, l’11 gennaio 2021, dal direttore dell’Agenzia delle Entrate Avv. Ernesto Maria Ruffini.

Riforma fiscale: il sistema tedesco ad “aliquota continua”

Diverse anche le proposte avanzate tra cui quella di un sistema fiscale ad “aliquota continua” che si rifarebbe a quello tedesco, prevedendo che l’imposta lorda sia calcolata per ogni livello di reddito in base a una formula matematica (algoritmo).

Questo sistema permetterebbe di superare le criticità dell’attuale sistema basato su aliquote per scaglioni di reddito. In dettaglio, il documento di prassi diffuso dall’Agenzia delle Entrate contenente i punti essenziali trattati nell’audizione, ne spiega il funzionamento.

Riforma fiscale su base tedesca: l’algoritmo applicato

L’algoritmo matematico calcolerebbe una serie continua di aliquote che garantiscono la progressività dell’imposta, senza scalini o salti di aliquota.

La formula andrebbe applicata sull’ammontare della base imponibile non suddivisa per scaglioni (come avviene nell’attuale IRPEF) e permetterebbe di conoscere subito l’aliquota applicabile al caso concreto e l’imposta da versare.

Quali i vantaggi di questo sistema?

Verrebbe in questo modo a perfezionarsi la progressività dell’imposizione e poi si eviterebbe il disincentivo all’offerta di lavoro dovuto al cd. “salto di aliquota” per i redditi medio-bassi,

Molti lavoratori, infatti,  con il sistema a scaglioni sono meno propensi a lavorare di più poiché un reddito più alto farebbe scattare l’aliquota dello scaglione successivo con tassazione che andrebbe quasi ad assorbire del tutto il maggior reddito guadagnato.

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