Revisione auto, quando va fatta e quanto costa

La revisione auto va fatta normalmente ogni due anni dall’immatricolazione, ma vi sono delle eccezioni. Come fare la verifica e quanto costa.

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La revisione auto va fatta normalmente ogni due anni dall’immatricolazione, ma vi sono delle eccezioni. Come fare la verifica e quanto costa.

La revisione auto è uno degli appuntamenti più importanti per gli automobilisti. Non riguarda solo le automobili, ma tutti i mezzi che circolano su strada, quindi anche moto, furgoni, camion, rimorchi, camper, ecc.

E’ una questione di sicurezza che riduce notevolmente il rischio di incidenti. Introdotta per legge negli anni ’90, la revisione auto si applica dal 2003 anche per motoveicoli e ciclomotori a cedenza biennale.

Quando effettuare la revisione auto

Ma quando bisogna effettuare i controlli? La prima revisione auto deve essere sostenuta 4 anni dopo la prima immatricolazione. Le successive revisioni devono essere effettuate ogni 2 anni.

Queste scadenze si applicano per autovetture, autocaravan, autoveicoli per trasporto promiscuo, autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale e di massa complessiva non superiore ai 3.500 Kg.

La revisione è prevista, invece, ogni anno per i veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove. Ma anche per le autovetture adibite al servizio taxi, noleggio con conducente. Lo stesso per gli autoveicoli utilizzati per il trasporto di cose ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3.500 Kg. Compresi i rimorchi e gli autocaravan di peso complessivo superiore ai 3.500 Kg, gli autobus, le autoambulanze e i veicoli atipici (ad esempio, le auto elettriche leggere da città).

Dove fare la revisione auto

La revisione auto può essere effettuata presso gli uffici della Motorizzazione Civile (per tutti i veicoli). In alternativa, presso le officine di riparazione meccanica autorizzate dalla Provincia (per i veicoli di massa complessiva minore o uguale a 3.5 t).

Per effettuare la revisione in Motorizzazione Civile occorre presentare apposita domanda (modello TT 2100). Occorre poi allegare attestazione di versamento di 54,95 euro sul c.

c.p. 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri. Si dovrà quindi prenotare la revisione presentando la carta di circolazione.

Se la verifica è andata buon fine, viene rilasciata un’etichetta adesiva da applicare sulla carta di circolazione (oggi documento unico di circolazione). In caso di esito negativo, bisognerà rivolgersi a una officina di fiducia per sistemare i difetti e riproporre successivamente l’auto a verifica entro 30 giorni.

In alternativa ci si può recare presso un’officina autorizzata che svolgerà tutti gli adempimenti burocratici, le verifiche e le eventuali riparazioni necessarie per passare la revisione.

Quanto si paga

Da quest’anno effettuare la revisione auto costa 9,95 euro in più a veicolo. Il costo complessivo per chi porta l’automobile presso le officine autorizzate per la revisione lievita di circa il 18% passando da 45 euro a 54,95 euro. A cui bisognerà aggiungere Iva, diritti e altri balzelli. Di seguito il riepilogo dei costi:

  • Revisione auto 54,95 euro
  • Iva 12,09 euro
  • Diritti Motorizzazione 10,20 euro
  • Servizio versamento postale 1,78 euro

Il totale sale quindi a 79,02 euro. Diversamente, se si vuole risparmiare, occorre recarsi direttamente presso gli uffici della Motorizzazione Civile che chiederanno per la revisione un versamento di 54,95 euro.

Come neutralizzare i rincari

La legge di bilancio 2021 prevede una sorta di bonus per i meno abbienti. Uno sconto pari allo stesso importo dell’aumento, cioè 9,95 euro. Si tratta di uno sconto che, però, non sarà destinato a tutti anche perché il fondo stanziato è di soli 4 milioni di euro per ogni anno nel periodo compreso fra il 2021 e 2023. Tradotto significa che solo 402 mila veicoli immatricolati potranno beneficiarne. Decisamente poco se si considera che il parco macchie e moto circolante in Italia supera abbondantemente i 40 milioni.

E’ quindi probabile, ma questo sarà il Ministero dei Trasporti a deciderlo, che il bonus che andrà a mitigare l’aumento sarà riservato ai meno abbienti. Possibile che sarà agganciato all’Isee e/o al tipo di auto o moto da sottoporre a revisione in base ai Kw o all’anno di immatricolazione.

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