Rent to buy: le 10 cose da sapere sull’affitto con riscatto

A dettare le regole sul contratto di affitto con riscatto è stato il Consiglio Nazionale del Notariato che ha pubblicato un decalogo e uno schema tipo contrattuale sul rent to buy

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A dettare le regole sul contratto di affitto con riscatto è stato il Consiglio Nazionale del Notariato che ha pubblicato un decalogo e uno schema tipo contrattuale sul rent to buy

A dettare un decalogo per i cittadini in merito al rent to buy, il contratto di affitto con riscatto che permette di acquistare casa in un momento di grande difficoltà economica, è stato il Consiglio nazionale dei Notai.

Cos’è il contratto di rent to buy

In primo luogo si chiarisce che il rent to buy è un nuovo tipo di contratto in cui si fondono un contratto di locazione e un preliminare di vendita di un immobile.

Significa che il proprietario consegna fin da subito l’immobile al conduttore-futuro acquirente, il quale paga il canone;  dopo un certo periodo di tempo il conduttore può decidere se acquistare il bene, detraendo dal prezzo una parte dei canoni pagati.   APPROFONDISCI – Acquisto casa: dalle agevolazioni prima casa al rent to buy   Il conduttore non è obbligato a comprare la casa dopo il periodo di “affitto”, ma ha la facoltà ad acquistare il bene, non un obbligo.

Rent to buy anche per immobili in costruzione

Il rent to buy può avere ad oggetto qualsiasi immobile: appartamenti, autorimesse, cantine, negozi, uffici, capannoni, negozi e persino terreni. Può avere ad oggetto un immobile in costruzione. Tuttavia se il bene è allo stato grezzo, sarà necessario cancellare l’ipoteca che grava sul bene; è però possibile prevedere l’accollo del mutuo. Per le imprese di costruzione il rent to buy potrebbe rappresentare un valido strumento per pagare le rate del mutuo originariamente contratto per la costruzione.

Vantaggi e i rischi per chi vende

Il vantaggio principale per il venditore è la possibilità di trovare un numero più elevato di potenziali acquirenti. Il rischio è che il conduttore decida di non comprare la casa. In tal caso, però, il proprietario può trattenere tutto o parte di quanto è stato pagato (e sarà una somma maggiore rispetto ad un normale canone di locazione). L’altro rischio è quello di trovarsi l’immobile occupato dal conduttore divenuto inadempiente e di dover fare ricorso al giudice per liberare il bene e venderlo ad altri. In caso di mancato acquisto o di mancato pagamento dei canoni dovrà intraprendere non un procedimento di sfratto, ma di rilascio del bene.

Trascrizione contratto rent to buy

La legge prevede la trascrizione nei registri immobiliari del contratto di rent to buy, che consentirà al conduttore di acquistare il bene libero da ipoteche, pignoramenti, o altre pregiudizievoli, che emergano dopo la trascrizione del contratto che ha una durata massima di 10 anni. Questa tutela permane anche in caso di fallimento del venditore.

Le imposte sul rent to buy

Dal punto di vista fiscale, bisogna distinguere se chi concede il godimento in vista della futura vendita è un privato o un’impresa, e bisogna distinguere anche tra imposte dirette (a carico del proprietario/venditore) ed indirette (a carico del conduttore/acquirente). Si deve, inoltre, tenere conto che non c’è ancora una disciplina specifica sul piano tributario. In ogni caso, per valutare i vantaggi (o gli svantaggi) fiscali è necessario valutare la specifica posizione fiscale del venditore, facendo un’analisi economica e fiscale del singolo caso concreto. Si precisa che nel periodo del godimento (paragonabile alla locazione), le imposte legate al possesso dell’immobile sono a carico del proprietario, come in qualsiasi contratto di affitto. Le spese di trascrizione del contratto nei registri immobiliari sono, invece, a carico dell’acquirente, come le spese ed imposte dovute per l’atto di compravendita dell’immobile.  

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