Reddito di Cittadinanza pagamento dal 2022: i tempi si allungheranno, ecco perché

Per il Reddito di Cittadinanza pagamento dal 2022: i tempi si allungheranno. Ecco perché in scia alle modifiche al sussidio che intende apportare il Governo Draghi. Ecco tutte le novità.

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Reddito di Cittadinanza pagamento dal 2022: i tempi si allungheranno, ecco perché

Per il Reddito di Cittadinanza pagamento dal 2022 i tempi si allungheranno. Ecco perché in scia alle modifiche al sussidio che intende apportare il Governo Draghi. Nell’ambito di un progetto di riforma che, tra l’altro, prevede pure dei tagli dell’importo erogato. Quantificabili in 5 euro al mese.

Ed anche la sospensione prima e la decadenza poi se si rifiutano le offerte di lavoro. Così come è riportato in questo articolo. Nel dettaglio, per il Reddito di Cittadinanza pagamento a partire dal 2022, i tempi si allungheranno non per chi già percepisce il sussidio. Ma per le nuove istanze presentate. Vediamo allora perché.

Reddito di Cittadinanza pagamento a partire dal 2022: i tempi si allungheranno, ecco perché

In particolare, i tempi si allungheranno per il Reddito di Cittadinanza pagamento a partire dal 2022 in quanto ci sarà una ulteriore stretta sui controlli. Con la conseguenza che dalla presentazione dell’istanza, e fino all’accettazione o al respingimento della domanda, potrebbe volerci più tempo. In altre parole, ad essere rafforzati per l’RdC saranno i controlli preliminari e preventivi in fase di istruttoria.

Ragion per cui per il reddito di Cittadinanza pagamento a partire dal 2022 i tempi si allungheranno a causa di controlli approfonditi che dovrebbero permettere a monte di precludere l’accesso al sussidio ai furbetti. Dai controlli stringenti sulla residenza ai redditi dichiarati. E passando per i patrimoni realmente posseduti.

Controlli INPS sul sussidio, oltre un quarto delle istanze respinte a monte

Per il reddito di Cittadinanza pagamento a partire dal 2022 i tempi potrebbero allungarsi. A causa proprio della stretta sui controlli che, comunque, da parte dell’INPS ci sono stati eccome. Visto che oltre un quarto delle istanze presentate è stato respinto.

Precisamente, il 27,87% delle istanze su un totale di 4.359.359 domande di RdC presentate dalle famiglie. Nel periodo dal mese di lancio della misura, ovverosia dall’aprile del 2019. E fino al mese di settembre del 2021.

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