Reddito di Cittadinanza da ampliare, migliorare e sostenere: ecco come e perché difendere il sussidio

Il Reddito di Cittadinanza è una misura da ampliare per quel che riguarda la platea dei beneficiari. Ma è anche una misura da migliorare e da sostenere. E non certo da abolire perché la povertà non è un crimine. Appello di Alleanza contro la Povertà.

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Reddito di Cittadinanza da ampliare, migliorare e sostenere: ecco come e perché difendere il sussidio

Il Reddito di Cittadinanza è una misura da ampliare per quel che riguarda la platea dei beneficiari. Ma è anche una misura da migliorare e da sostenere. E non certo da abolire perché la povertà non è un crimine.

Ecco come e perché difendere il sussidio secondo L’Alleanza contro la Povertà che, nel corso di una conferenza stampa, ha lanciato un nuovo appello su una misura che garantisce sostegno economico. A tantissime persone e famiglie che in Italia vivono in condizioni di povertà.

Reddito di Cittadinanza da ampliare, migliorare e sostenere: ecco come e perché difendere il sussidio

Inoltre, sul Reddito di Cittadinanza da ampliare, sempre secondo L’Alleanza contro la Povertà, occorre uscire dalla narrazione tossica sul sussidio. Ovverosia, da quella per cui in maniera indiscriminata i percettori di RdC o sono dei furbetti, oppure sono dei poveri fannulloni.

In altre parole, per L’Alleanza il Reddito di Cittadinanza è e dovrà essere nel nostro Paese la misura nazionale di contrasto alla povertà. Con la povertà che non è un crimine. E che non è nemmeno una colpa. Per questo occorre difendere il sussidio ampliando la platea dei potenziali beneficiari. E comunque senza rinunciare ad introdurre miglioramenti alla misura.

Come sarà il sussidio nel 2022 tra i controlli e le restrizioni sulle offerte di lavoro

Il Reddito di Cittadinanza sarà da ampliare, migliorare e sostenere, ma in realtà dal prossimo anno per il sussidio non ci sarà, per esempio, un innalzamento della soglia ISEE. Proprio al fine di permettere a più famiglie bisognose di accedere alla misura. Ma, per esempio, anche abbassando i requisiti di residenza per gli stranieri. Così come è riportato in questo articolo.

In realtà, nel passaggio dal 2021 al 2022, ci saranno più controlli preventivi, ma anche e soprattutto più restrizioni sulle politiche attive. Perché dal prossimo anno si potrà perdere il reddito di cittadinanza rifiutando non tre ma due offerte di lavoro congrue. A meno che non ci siano per la misura, in zona Cesarini, delle modifiche alla legge di Stabilità nel corso dell’iter parlamentare di approvazione.

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