Reddito d’Emergenza (Rem), il Governo cambia idea: non sarà erogato a chi già percepisce il Reddito di Cittadinanza

Il Rem spetterà soltanto a chi non percepisce altri aiuti economici, compreso il Reddito di Cittadinanza.

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Il Rem spetterà soltanto a chi non percepisce altri aiuti economici, compreso il Reddito di Cittadinanza.

Il Reddito di Emergenza, la nuova misura economica prevista nel Decreto di Rilancio (in attesa per la fine di maggio), consiste in un’indennità a favore di tutte quelle famiglie che non hanno avuto accesso ad altri aiuti economici fin qui previsti, come ad esempio Colf e Badanti o coloro che percepiscono redditi in nero.

Il Reddito d’emergenza avrebbe dovuto essere concesso anche a chi già percepisce il reddito di cittadinanza, costituendone una sua integrazione, ipotesi smentita dal testo dell’ultima bozza del decreto.

 

Reddito di emergenza e di cittadinanza concessi insieme

Attualmente, non si hanno grandi dettagli circa quello che sarà il reddito di emergenza, ad ogni modo, esso dovrebbe consistere in un’indennità tra i 400 e gli 800 euro al mese esentasse (in base ai componenti del nucleo familiare e secondo alcuni parametri già previsti per il reddito di cittadinanza).

Il Rem, come già detto, doveva essere rivolto a tutte quelle famiglie che non hanno avuto accesso ad altri aiuti economici fin qui previsti dai decreti “cura Italia e Liquidità”.

In sostanza, chi già percepisce il reddito di cittadinanza, può comunque fare richiesta di Rem ma, in questo caso esso, ad integrazione del reddito di cittadinanza stesso, fino ad un massimo di 800 euro mensili.

 

Niente reddito d’emergenza per chi già percepisce il reddito di cittadinanza

Cambiano le carte in tavola dopo l’ultima bozza del decreto rilancio, il Governo ci ripensa. Niente Rem a chi già percepisce il reddito di cittadinanza, ma spetterà soltanto a chi non percepisce altri aiuti economici.

Il nuovo Bonus verrà gestito dall’Inps e la domanda andrà presentata entro la fine di giugno.

L’importo erogato sarà compreso tra i 400 e gli 800 euro al mese, a incidere sarà il numero dei componenti del nucleo familiare e la presenza di disabili.

I limiti di accesso sono di 2 tipi:

  • Isee inferiore a 15 mila euro;
  • patrimonio entro i 10 mila euro.

 

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