Ravvedimento speciale meno caro nella Legge di bilancio 2023

Approvato un emendamento alla Legge di bilancio 2023 che rende più vantaggioso il ricorso al ravvedimento speciale

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Approvato un emendamento alla Legge di bilancio 2023 che rende più vantaggioso il ricorso al ravvedimento speciale

Il ravvedimento speciale previsto nella Legge di bilancio 2023 sarà più conveniente rispetto alle previsioni iniziali. Infatti, viene rivisto al ribasso il tasso di interesse applicato alle rate concesse dal Fisco per pagare gli importi oggetto di sanatoria. La novità è contenuta in un emendamento alla Legge di bilancio. L’intervento di modifica è stato proposto dopo che nella Gazzetta Ufficiale, G.U., serie generale n° 292 del 16 dicembre, è stato pubblicato il decreto 13 dicembre 2022 del Mef che ha alzato il tasso di interesse legale dall’1,5% al 5%. Il nuovo tasso del 5% si sarebbe dovuto applicare anche alle rate del ravvedimento operoso speciale, ma grazie al nuovo emendamento viene prevista l’applicazione del tasso al 2%.

Rimane fermo che si applicherà il tasso del 5% al ravvedimento operoso ordinario. Nei fatti, il contribuente che intende avvalersi del ravvedimento, anche frazionato (per i tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate), dovrà pagare dal 1° gennaio 2023 un tasso di interesse più che triplicato.

Il ravvedimento speciale nella Legge di bilancio 2023

L’Art. 40 dell’attuale Legge di bilancio 2023, prevede che le violazioni diverse da quelle definibili ai sensi degli articoli 38, definizione agevolata degli avvisi bonari e 39, definizione agevolata irregolarità formali, possono essere regolarizzate con il pagamento:

  • di un diciottesimo del minimo edittale delle sanzioni irrogabili previsto dalla legge,
  • oltre all’imposta e
  • agli interessi.

La definizione agevolata non riguarda le violazioni quali l’omessa dichiarazione dei redditi. La sanatoria non riguarda neanche l’emersione di attività finanziarie e patrimoniali costituite all’estero. Vedi compilazione quadro RW.

Il pagamento del totale dovuto potrà essere effettuato anche in rate mensile. In particolare in  otto rate trimestrali di pari importo. Con scadenza della prima rata fissata al 31 marzo 2023. Attenzione, sulle rate successive alla prima da versare, rispettivamente, entro il 30 giugno, il 30 settembre, il 20 dicembre e il 31 marzo di ciascun anno, sono dovuti gli interessi nella misura del tasso legale.

Più bassi gli interessi sulla sanatoria

Come appena accennato, sulle rate da versare ai fini del ravvedimento speciale, sono dovuti gli interessi al tasso legale; il decreto 13 dicembre 2022 del Mef  ha alzato il tasso di interesse legale dall’1,5% al 5%. Di conseguenza, sarebbe stato piuttosto oneroso l’impatto del nuovo tasso di interesse sulle singole rate. Da qui, con un emendamento alla Legge di bilancio 2023, viene previsto che il tasso applicato ai piani di rateazione da ravvedimento speciale sarà pari al 2%. Dunque ci sarà un taglio di tre punti percentuali.

Vengono confermate le scadenze delle rate: prima rata fissata al 31 marzo 2023. Le rate successive saranno da versare, rispettivamente: entro il 30 giugno, il 30 settembre, il 20 dicembre e il 31 marzo di ciascun anno.

Attenzione, se il contribuente non paga in tutto o in parte, di una delle rate successive alla prima entro il termine di pagamento della rata successiva si ha la decadenza dal beneficio della rateazione. Nonché l’iscrizione a ruolo. L’iscrizione a ruolo riguarderà gli importi ancora dovuti. Nonché la sanzione piena applicata sul residuo dovuto a titolo di imposta, e gli interessi. Da qui, la cartella esattoriale dovrà essere notificata, pena la decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di decadenza della rateazione.

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