Quota 102 e Opzione donna, chi deve presentare domanda già adesso (a febbraio 2022)

Istruzioni operative per chi, se vuole andare in pensione anticipata, deve presentare subito domanda di accesso a Quota 102 o Opzione donna

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Quota 102 e Opzione donna, chi deve presentare domanda già adesso

Tra le possibilità di pensione anticipata c’è la nuova Quota 102, sostitutiva della precedente Quota 100. Si tratta di quel sistema che permette di lasciare il mondo del lavoro a chi, entro il 31 dicembre 2022, matura i seguenti requisiti:

  • 64 anni di età (requisito anagrafico)
  • e 38 anni di contributi (requisito contributivo).

La Quota 102, per adesso, è previsto resti in vigore per il solo anno 2022.

Confermata per quest’anno anche Opzione donna, con possibilità di andare in pensione per quelle donne che, entro il 31 dicembre 2021, hanno conseguito un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni ed un’età anagrafica pari o superiore a

  • 58 anni (per le lavoratrici dipendenti)
  • 59 anni (per le lavoratrici autonome).

Quota 102 e Opzione donna: domanda già a febbraio 2022

A seguito delle novità, il Ministero dell’Istruzione con nota n. 3430 del 2022, ha fornito indicazioni operative per il personale scolastico che intenda godere delle forme di pensione anticipata indicate in premesse.

Nella nota è detto che, per l’accesso a Quota 102 e Opzione donna, bisognerà presentare domanda entro il 28 febbraio 2022. La richiesta avrà, comunque, efficace dal 1° settembre 2022

Cosa indicare nella domanda

La domanda deve esser fatta attraverso il sistema Polis utilizzando le funzioni disponibili nell’ambito della sezione “Istanze Online” del sito, ossia:

  • Cessazioni On Line – personale docente, educativo, IRC e ATA – Quota 102
  • Cessazioni On Line – personale docente, educativo, IRC e ATA – Opzione donna
  • Cessazioni On Line – Dirigenti Scolastici – Quota 102
  • Cessazioni On Line – Dirigenti Scolastici – Opzione donna

Non può avvedervi il personale in carico alle province di Trento e Bolzano.

Nella domanda, l’interessato deve anche esprimere l’opzione per la cessazione dal servizio ovvero per la permanenza a tempo pieno, nel caso fossero accertate circostanze ostative alla concessione del part-time (superamento del limite percentuale stabilito) o situazione di esubero nel profilo, posto o classe di concorso di appartenenza.

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