LAVORO DOMESTICO

Quanto costa una badante e come metterla in regola?

Quanto costa una badante, come metterla in regola e cosa è meglio evitare per non avere brutte sorprese.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Quanto costa una badante, come metterla in regola e cosa è meglio evitare per non avere brutte sorprese.

Quanto costa una badante? Bisogna fare una distinzione dal tipo di badante, ci sono tre tipi di badanti: convivente, non convivente e a ore.

Una badante convivente costa circa 1307 euro al mese. Questo costo è comprensivo di: stipendio di circa 965,00 euro al mese + contributi Inps/Inail di circa 182,00 euro + il rateo delle ferie di circa 80,00 euro + il rateo della tredicesima di circa 80,00 euro. Oltre a questi costi bisogna considerare che la badante matura il Trattamento di fine rapporto, che ammonta a circa una mensilità all’anno (circa 900,00 euro annui), per tutta la durata del rapporto di lavoro.

Una badante non convivente costa l’incirca la stessa cosa di una convivente, per 30 ore lavorative settimanali. Nel calcolo della retribuzione non va conteggiato alcun compenso per vitto e alloggio offerti dalla famiglia nel caso della convivenza.
Se l’anziano assistito dalla badante è autosufficiente, il costo della badante si abbassa di circa 130 euro.

Badante: costo annuo con assunzione con CCNL

Una badante convivente assunta secondo il CCNL per 54 ore settimanali costa alla famiglia circa 15.000 euro compreso vitto e alloggio.
Il contratto collettivo è la soluzione più adatta e favorevole per la famiglia. Il contratto fissa dei minimi che tutelano il datore di lavoro ed il lavoratore, l’ammontare dei contributi è fissato in modo forfettario. Attualmente assumere una badante con il CCNL è la soluzione più idonea ed economica.

Scarica qui il contratto  ccnl-colf-badanti-2014

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Cosa non fare quando si vuole regolarizzare una badante

Ci sono molti metodi irregolari per mettere in regola una badante, ecco quelli più diffusi:

  • assumere la badante per un numero di ore inferiori a quante effettivamente lavorate;
  • utilizzare un contratto a progetto, vietato in questo ambito;
  • inquadrare la badante come professionista, facendole aprire la partita IVA;
  • l’assunzione da parte di un’azienda di un dipendente con il CCNL per lavoro domestico.

La legge italiana tutela il più debole, il lavoratore, e ogni comportamento illecito causa il più delle volte contenzioni con enormi esborsi di denaro da parte del datore di lavoro che non ha rispettato l’assunzione con il CCNL per colf e badanti. Rientra negli illeciti, anche l’assunzione dell’assistente familiare con un numero inferiore di ore rispetto a quelle lavorate, anche in questo caso, alla cessazione del rapporto di lavoro si paga tutto il dovuto con interessi e penali.

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