Quando le partite IVA nel 2022 inizieranno a guadagnare per sé stessi e per la propria famiglia

Vediamo quando le partite IVA nel 2022 inizieranno a guadagnare per sé stessi. Ed anche per la propria famiglia al fine di poterla mantenere. In quanto ogni anno c'è un giorno preciso. Ecco quale e come viene definito.

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Quando le partite IVA nel 2022 inizieranno a guadagnare per sé stessi e per la propria famiglia

Vediamo quando le partite IVA nel 2022 inizieranno a guadagnare per sé stessi. Ed anche per la propria famiglia al fine di poterla mantenere. In quanto ogni anno c’è un giorno preciso. Una data spartiacque che è definita come tax freedom day. Ovverosia, il giorno della liberazione fiscale.

A calcolare quando le partite IVA nel 2022 inizieranno a guadagnare per sé stessi e per la propria famiglia è stata la CGIA di Mestre. In pratica, ed in media, un contribuente solo a partire dal prossimo 7 giugno del 2022 avrà smesso di lavorare per pagare le tasse per l’intero anno fiscale.

Quando le partite IVA nel 2022 inizieranno a guadagnare per sé stessi e per la propria famiglia

Il calcolo su quando le partite IVA nel 2022 inizieranno a guadagnare è basato sulla pressione fiscale. Che per il 2022 la CGIA di Mestre stima al 43,1% del PIL. Un valore che, in particolare, resta altissimo ma inferiore al livello record del 43,5% del 2021.

In pratica, su quando le partite IVA nel 2022 inizieranno a guadagnare, fino al 6 giugno di quest’anno, in media, i lavoratori autonomi ed i liberi professionisti. Ma anche i piccoli imprenditori avranno lavorato per pagare tutte le tasse dovute al Fisco. Dall’IRPEF all’Iva e passando per i contributi previdenziali e per le addizionali comunali e regionali.

Dal tax freedom day ai nuovi obblighi per piccoli imprenditori e lavoratori autonomi

Chiarito quando le partite IVA nel 2022 inizieranno a guadagnare, ci sono altre importanti novità. Proprio per i liberi professionisti, per i lavoratori autonomi e per i piccoli imprenditori in regime forfettario. In quanto, nelle intenzioni del Governo italiano, dall’1 luglio prossimo potrebbe scattare l’obbligo di fatturazione elettronica.

Per tutti i forfettari con un volume dei ricavi o dei compensi sopra i 25.000 euro.

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