Prelievo pensioni per errore di calcolo: pagamenti in eccesso a gennaio da restituire all’Inps?

Se l'Inps per errore versa una pensione più alta del dovuto, può chiedere il rimborso al pensionato anche se non c'è dolo di quest'ultimo e anche per assegni di anni passati?

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Se l'Inps per errore versa una pensione più alta del dovuto, può chiedere il rimborso al pensionato anche se non c'è dolo di quest'ultimo e anche per assegni di anni passati?
Torniamo a parlare del rischio di prelievo sulle pensioni. Questa volta non in merito alla possibilità di interventi sulle pensioni d’oro o per proposte suggerite dall’ex ministro Fornero ma per uno scenario che potrebbe riguardare oltre 100 mila pensionati che a gennaio, per un errore di calcolo Inps, hanno ricevuto un importo non corrispondente a quello spettante. Nella maggior parte dei casi, a dire il vero e per fortuna, l’errore è stato per difetto quindi l’Inps ha provveduto al conguaglio nel cedolino pensione del mese di febbraio. Tuttavia ci potrebbero essere al contrario soggetti che si sono visti accreditare una pensione più alta del dovuto. Che cosa accade in questi casi? L’Inps può chiedere il rimborso? L’Inps ora, realizzato l’errore, sta provvedendo a chiedere i rimborsi sulle cifre versate in eccesso.

Pensione troppo alta a gennaio ma era un errore e l’Inps ora chiede il rimborso

La questione può essere seria e grave per diversi motivi. Prima di tutto perché, come sopra accennato, non parliamo di pensionati d’oro ma di persone comuni che, oltretutto, si trovano ad affrontare un periodo di crisi. Le somme richieste dovrebbero aggirarsi mediamente sui 2 mila euro ma potrebbero in alcuni casi arrivare anche a 10 mila euro.

Alcune storie di pensionati che si sono visti richiedere cifre alte accreditate per sbaglio negli anni, spaventano anche chi è in buona fede. Certo non si può escludere a priori che vi siano anche casi di dolo. In generale se chi riceve la pensione registra una variazione di reddito che potrebbe incidere sull’importo spettante, dovrebbe darne comunicazione all’Inps e all’Agenzia delle Entrate.

Qualora non lo faccia dovrà mettere in considerazione il rischio che gli enti se ne rendano conto e chiedano indietro le cifre in eccesso erogate per sbaglio.

Sulle modalità e le tempistiche della restituzione le associazioni che difendono i diritti dei pensionati si sono espresse più volte a tutela della categoria.

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