Pistoia: scovata una banda di spacciatori con il Reddito di Cittadinanza

Sono stati scovati alcuni soggetti che percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza. Tra di essi anche alcuni spacciatori.

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Reddito di Cittadinanza, cosa cambia se ti fidanzi o ti sposi

Anche oggi dobbiamo parlarvi dell’ennesima notizia riguardante i furbetti del reddito di cittadinanza. Anche se, più che furbetti, sarebbe più corretto parlare di veri e propri truffatori.

Secondo quanto riferisce l’agenzia stampa “Ansa.it”, “la Guardia di finanza ha individuato e denunciato a Pistoia 50 persone per aver indebitamente percepito il ‘reddito di cittadinanza” per un importo complessivo pari a 406.553 euro. Tra i denunciati ci sono gran parte dei membri di una banda di spacciatori” e non solo.

Vediamo meglio di cosa si tratta.

Reddito di cittadinanza finito anche tra le mani di una banda di spacciatori

A seguito dell’indagine della procura delle Fiamme gialle di Pistoia sono stati scovati alcuni soggetti che percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza.

Si tratterebbe in totale di una cinquantina di persone; per un importo compressivo che si aggira attorno ai 400 mila euro.

Questi soggetti, secondo quanto spiegato dalla guardia di finanza, in fase di presentazione della domanda per ottenere il sussidio, hanno omesso di dichiarare di essere destinatari di misure cautelari.

Tra di essi, c’è anche una banda di spacciatori, o soggetti che sono stati raggiunte da misure di custodia cautelare in materia di traffico di stupefacenti.

Infine, secondo quanto si legge su Ansa.it, è stato scoperto an che “un soggetto che aveva ingannato il giudice con una falsa dichiarazione mentre era sottoposto a misure cautelari, un nucleo familiare che, sfruttando alcune criticità nelle procedure anagrafiche dei comuni di nascita e residenza, è riuscito ad ottenere due volte il reddito di cittadinanza per le stesse persone”.

Cosa rischiano questi truffatori?

La vicenda in argomento è l’ennesima truffa perpetrata ai danni dello stato e di tutti i cittadini onesti.

Una vicenda che va ad aggiungersi alle tante altre di cui vi avevamo già parlato in passato. Come il caso, trattato soltanto ieri, del parcheggiatore abusivo scoperto nel napoletano che percepiva un reddito di cittadinanza pari a 1.300 euro al mese.

Ricordiamo che, ai sensi dell’art. 7 del d.l. n. 4 del 2019, condotte del genere sono punite con la reclusione da due a sei anni; anche un’omessa comunicazione delle variazioni del reddito o del patrimonio è punita con la reclusione da uno a tre anni.

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