Perché anche con Netflix e altre app video bisogna pagare il canone Rai

L’omesso pagamento del canone RAI pone gli italiani come figura di evasori verso il fisco

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Perché anche con Netflix e altre app video bisogna pagare il canone Rai

Con l’avvento delle Smart TV e, quindi, con la possibilità di scaricare app che permetto la visione di film e dei principali campionato di sport mondiali (calcio, formula 1, basket, ecc.) la visone dei programmi RAI è sempre meno diffusa.

Alcuni italiani addirittura non guardano più programmi trasmessi dalla televisione nazionale preferendo piattaforme private come Netflix e altre app (DAZN, Prime Video, ecc.).

Tali soggetti, spesso si chiedono se, comunque, siano tenuti a pagare il canone RAI visto che non usufruiscono per nulla dei suoi servizi.

Il canone RAI: dal bollettino postale ad oggi

Il canone RAI, dal 2016 è pagato, ricordiamo, con addebito sulla bolletta dell’utenza elettrica domestica residenziale (quella di tipo D2 per intenderci).

Dal predetto anno, infatti, il legislatore ha abbandonato il versamento tramite bollettino di c/c postale, introducendo la presunzione secondo cui chi è intestatario di utenza elettrica residenziale si presume anche possessore di televisore e, quindi, obbligato al pagamento del canone.

Oggi, dunque, il canone RAI (pari a 90 euro annui) è versato direttamente nel momento in cui si paga la fattura bimestrale dell’utenza elettrica (l’addebito della tassa avviene in quote bimestrali da 18 euro ciascuna).

Ad ogni modo, laddove nonostante si è intestatari di utenza non si possiede in casa alcun televisore, è ammesso sottrarsi al pagamento a condizione che si presenti all’Agenzia delle Entrate il modello di dichiarazione sostitutiva di non detenzione(compilando il relativo quadro A).

Si tratta di una tassa di possesso

Più che canone RAI, oggi possiamo parlare di una vera e propria tassa di possesso. Infatti, il canone è dovuto da chiunque possiede in casa un televisore. Come si vince dal sito istituzionale della RAI

È tenuto al pagamento del canone chiunque detiene un apparecchio televisivo.

Per apparecchio televisivo si intende un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente – in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari – oppure tramite decoder o sintonizzatore esterno.

In altre parole, è sufficiente il possesso del televisore per considerarsi obbligati al pagamento del canone RAI e ciò anche nel caso in cui si preferisca guardare solo canali diversi dalla RAI o addirittura nell’ipotesi in cui il televisore (per assurdo) non venisse mai accesso in tutta la vita di un italiano.

Chi non paga il canone RAI è considerato un evasore e non un moroso.

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