Pensioni: a dicembre 154 euro in più sulle minime. Chi prende il bonus e chi no

In arrivo un bonus supplementare di 154 euro a dicembre per chi prende la pensione minima. Non tutti però ne hanno diritto, dipende da questi fattori.

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A dicembre, oltre alla tredicesima, arriva anche un bonus da 154 euro sulle pensioni. Il bonus non è però per tutti, ma solo per coloro che percepiscono la pensione minima e hanno un basso livello di reddito.

La misura è in vigore dal 2001 e vale esattamente 154,94 euro. Spetta ai titolari di tutte le pensioni contributive. Con esclusione di quelle di natura assistenziale, gli assegni sociali e di invalidità civile. Sono altresì escluse le pensioni dei dipendenti delle banche e dei dirigenti d’azienda.

Importo aggiuntivo di 154 euro sulla pensione

L’importo aggiuntivo di pensione pari a 154,94 euro al mese spetta solo se la rendita complessiva del beneficiario non supera l’equivalente del trattamento minimo. Cioè 524,35 euro al mese o 6.816,55 euro all’anno per il 2022.

Se l’importo complessivo delle pensioni supera i 6.816.55 ma non i 6.971,49 euro, al pensionato spetta la differenza mensile fino al raggiungimento della soglia massima. Quindi un incremento ridotto rispetto ai 154,95 euro.

Se, invece, l’importo delle rendite risulta maggiore di 6.971,49 euro, l’importo aggiuntivo non spetta in alcun caso.

L’Inps verificherà, anche in via prospettica, tali limiti prima di corrispondere i 154 euro al beneficiario. Per i nuovi pensionati l’attribuzione del bonus avviene salvo buon fine, il che implica che l’Istituto si riserva di verificare ed eventualmente recuperare l’indebito sui successivi ratei di pensione.

Complessivamente, se i requisiti reddituali sono soddisfatti, a dicembre il rateo sarà di 1.203,65 euro. Il calcolo tiene conto anche della attribuzione della tredicesima mensilità.

Limiti di reddito e domanda

Per ottenere l’importo aggiuntivo di 154, 94 euro sulla pensione minima, è necessario anche soddisfare anche alcuni requisiti reddituali. In particolare, l’importo aggiuntivo è riconosciuto se i redditi personali non superano per il 2022 l’importo di 10.224,83 euro all’anno.

Qualora il pensionato sia coniugato, è considerato anche il requisito reddituale del coniuge, fino ad arrivare a un importo massimo di reddito cumulato di 20.449,65 euro. In ogni caso non si deve superare il limite personale di cui sopra.

La domanda per l’importo aggiuntivo non è automatica. Va presentata all’Inps, per via telematica, attraverso il sito web accedendo con le proprie credenziali digitali (Spid, Cie o Cns). In alternativa ci si può rivolgere gratuitamente ai patronati o al Contact Center Inps al numero 803.164.

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