Pensioni: chi deve comunicare il decesso al Inps, cosa bisogna sapere

Quando muore un pensionato chi deve comunicare il decesso al Inps? Cosa bisogna sapere e come comportarsi per evitare brutte sorprese.

di , pubblicato il
nvalidità e assegno sociale: verifiche INPS e possibile revoca Inps specifica la procedura di verifica delle dichiarazioni reddituali dei percettori di assegni sociali e di invalidita civile. Possibili sospensioni per chi non adempie Verifiche e possibili sospensioni delle prestazioni assistenziali per i percettori di assegno sociale assegno di invalidità (cecita e sordita) che non hanno inviato le dovute dichiarazioni dei redditi a partire dal 2017. Inps spiega nel messaggio n. 2765 del 28 luglio 2021 l'iter che viene intrapreso prima della sospensione ed eventuale revoca . Si specifica innanzitutto che le prestazioni assistenziali che seguono:

Cosa fare quando muore il pensionato e a chi spetta comunicare il decesso al Inps o all’ente pensionistico? E’ questo un dubbio che frequentemente coinvolge parenti e affini quando si verifica l’evento.

Capita a volte di apprendere di superstiti che per anni continuano a percepire la pensione del defunto, salvo poi gridare allo scandalo. Come anche di errori che l’Inps commette continuando ad erogare la prestazione nonostante il decesso del beneficiario.

Chi deve comunicare il decesso del pensionato

Vediamo quindi di fare chiarezza sull’argomento. Normalmente sono i parenti che trasmettono il certificato di morte all’Inps. Ma spesso sono gli uffici anagrafici comunali che lo fanno, una volta appresa la notizia del decesso del pensionato.

Un ruolo importante, in tal senso, lo esercitano anche le agenzie di pompe funebri che, nell’ambito dell’organizzazione del funerale si occupano anche della parte burocratica. I parenti, presi da altre preoccupazioni nell’immediato a volte se ne scordano.

E la legge cosa dice? Sul punto l’art. 1, comma 303 e seguenti della legge 190/2014 (Legge di Bilancio 2015), stabilisce che sia il medico necroscopo che ha l’obbligo di informare l’Inps. La comunicazione della morte del pensionato deve essere fatta entro 48 ore e la responsabilità è sua.

Il limite temporale ovviamente è subordinato alle circostanze dell’evento e al momento in cui il medico viene a conoscenza del decesso. Diversamente non può essere considerato responsabile per fatti di cui non è a conoscenza diretta o indiretta.

Responsabilità dei superstiti

Dopo l’avvenuta segnalazione di decesso del pensionato, l’Inps provvede immediatamente alla eliminazione della pensione. Nel caso più frequente di superstiti aventi diritto alla prestazione, eventuali somme corrisposte indebitamente vengono recuperate col primo rateo della nuova pensione.

Posto che gli eredi non hanno più alcun obbligo di comunicare al Inps il decesso del pensionato, ciò non li assolve da eventuali responsabilità se dal ritardo scaturisce il pagamento di un assegno non dovuto.

In alcuni casi in cui i superstiti volutamente occultano il cadavere e non comunicano il decesso percependo indebitamente la pensione del defunto, scattano le denunce per truffa ai danni dello Stato  con conseguente recupero delle somme mediante confisca dei beni.

Argomenti: ,