Pensione usuranti o quota 100: con quale misura andrò in pensione?

Quali modalità di pensionamento ha un lavoratore usurante che non rientra nella quota 41?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Quali modalità di pensionamento ha un lavoratore usurante che non rientra nella quota 41?

Buongiorno, mi chiamo Bruno Piermaurizio ho 62 anni e ad agosto avrò 40 di contributi.  Lavoro per una ditta privata come impiegato turnista. Rientro nella categoria dei lavori usuranti (supero le 78 notti annue). Vorrei sapere se presentando tutta la documentazione che attesta il mio stato lavorativo, posso sperare di andare in pensione prima dei termini normali. 

In attesa di una sua risposta la saluto. 

 

Purtroppo non rientra nella pensione quota 41 poichè non è un lavoratore precoce (coloro che hanno versato almeno 12 mesi di contributi prima di compiere i 19 anni di età). Rientrando nel lavori usuranti, però può fruire dei benefici ad essi riservati per il pensionamento che sono:

  • blocco dell’aumento dell’età pensionabile il 1 gennaio 2019 e, quindi, accesso alla pensione di vecchiaia con 66 anni e 7 mesi e alla pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi
  • accesso alla pensione con le quote riservata ai lavoratori usuranti

Pensione quote usuranti

E’ previsto l’accesso alla pensione a quote per i lavoratori notturni  che possano far valere una determinata permanenza nel lavoro notturno, con le seguenti modalità:

  • lavoratori a turni, che prestano la loro attività di notte per almeno 6 ore, comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per un numero minimo di giorni lavorativi annui non inferiore a 78 per coloro che perfezionano i requisiti per l’accesso anticipato nel periodo compreso tra il 1° luglio 2008 ed il 30 giugno 2009, e non inferiore a 64, per coloro che maturano i requisiti per l’accesso anticipato dal 1° luglio 2009;
  • lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo.

E’ possibile accedere alla pensione nel 2018 con 61 anni e 7 mesi ed almeno 35 anni di contributi.

La decorrenza della pensione, però è fissata

  • trascorsi 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, per coloro che accedono al trattamento pensionistico a carico di una delle gestioni lavoratori dipendenti;
  • trascorsi 18 mesi dal perfezionamento dei requisiti, per i lavoratori che accedono al trattamento pensionistico a carico della gestione speciale lavoratori autonomi.

Può, quindi, presentare domanda di pensionamento anche subito ma per la decorrenza della stessa dovrà attendere altri 12 mesi.

In alternativa può accedere nel 2019 alla quota 100 con la prima finestra disponibile, probabilmente ad aprile 2019.

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