Pensione di invalidità per dipendenti pubblici: i requisiti

La pensione di invalidità per dipendenti pubblici è possibile? E' prevista per il lavoratore dipendente da una PA la possibilità di percepire l'assegno ordinario di invalidità?

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La pensione di invalidità per dipendenti pubblici è possibile? E' prevista per il lavoratore dipendente da una PA la possibilità di percepire l'assegno ordinario di invalidità?

La pensione di invalidità per dipendenti pubblici è possibile? E’ prevista per il lavoratore dipendente da una PA la possibilità di percepire l’assegno ordinario di invalidità?

La circolare INPS 10/2020 ha chiarito la questione. Il dipendente pubblico titolare di assegno ordinario di invalidità può accedere alla pensione di vecchiaia anticipata (a 61 anni per gli uomini e 56 anni di età per le donne) se l’invalidità riconosciuta è pari ad almeno l’80% (ai sensi dell’art. 1 della Legge 222/1984).

La circolare INPS 10/2020 fornisce altri chiarimenti che spiegheremo in seguito. Ciò che bisogna chiarire, prima di proseguire, è: come può l’INPS parlare di assegno ordinario di invalidità dipendenti pubblici se questi sono esclusi a priori da una misura riservata ai dipendenti del settore privato?

La circolare INPS cita la pensione d’invalidità per dipendenti pubblici: perché?

Di regola, l’assegno ordinario di invalidità spetta soltanto ai dipendenti del settore privato in possesso dei seguenti requisiti:

– invalidità specifica al lavoro, alle attitudini, mansioni e competenze dell’interessato superiore ai due terzi;

– iscrizione all’AGO, gestione sostitutiva o Gestione Separata;

– possesso di 5 anni di contributi nella stessa gestione, di cui 3 accreditati nell’ultimo quinquennio.

I lavoratori dipendenti pubblici non possono accedere all’assegno ordinario d’invalidità. Piuttosto, possedendo i requisiti, hanno diritto alla pensione per inabilità alle mansioni o a proficuo lavoro oppure alla pensione per inabilità permanente ed assoluta a qualunque tipo di attività lavorativa.

Perché, dunque, la circolare INPS 10/2020 cita espressamente la questione del diritto per i dipendenti pubblici all’assegno ordinario di invalidità?

Risponde la stessa circolare: si riferisce ai dipendenti pubblici iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria Inps, non soggetti esclusivamente al regime ex Inpdap.

Solo in questa circostanza il lavoratore dipendente pubblico iscritto all’AGO, gestione sostitutiva o Gestione Separata ha diritto alla pensione di invalidità. E’ possibile in quanto gli spetta come lavoratore del settore privato, non pubblico.

Pensione di invalidità per dipendenti pubblici: i requisiti per ottenerla

Se riconosciuto invalido per almeno l’80% e con i requisiti previsti per la pensione di vecchiaia anticipata, il lavoratore dipendente pubblico ha la possibilità su richiesta di trasformare l’assegno ordinario di invalidità in trattamento anticipato di vecchiaia.

Che succede se il dipendente pubblico avente diritto non ne fa richiesta? L’amministrazione pubblica di riferimento, in mancanza di una mansione idonea (stesso livello, anche retributivo) per il lavoratore, può collocarlo a riposo al compimento di almeno 65 anni di età (come chiarisce la circolare INPS 10/2020), dopo aver verificato la presenza delle condizioni e dei requisiti necessari. L’accertamento del requisito medico legale viene effettuato dalla Commissione Inps.

I requisiti contributivi per accedere alla pensione per inabilità a proficuo lavoro sono: 14 anni, 11 mesi e 16 giorni di servizio utile.

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