Pensione con retributivo: aggiornati i coefficienti di rivalutazione

Con il messaggio INPS hermes 3398 del 5 Maggio 2021 sono stati aggiornati i coefficienti di rivalutazione della pensione con retributivo.

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Con il messaggio INPS hermes 3398 del 5 Maggio 2021 sono stati aggiornati i coefficienti di rivalutazione della pensione con retributivo.

Con il messaggio INPS hermes 3398 del 5 Maggio 2021 sono stati aggiornati i coefficienti di rivalutazione della pensione con retributivo.

L’aggiornamento dei coefficienti di rivalutazione 2021 decorre dal 1° gennaio 2021.

Come suggerisce il nome, per queste pensioni le retribuzioni percepite sono fondamentali.

La notizia interessa i pensionati a regime retributivo, in vigore per i periodi antecedenti al 1996. Il sistema retributivo si applica fino al 31 dicembre 2011 per chi ha maturato 18 anni di contributi.

Come funziona il sistema retributivo?

Come si rivalutano gli stipendi percepiti?

Ricorda che i coefficienti di rivalutazione riguardano i lavoratori che devono ancora andare in pensione. Quando stipendi e contributi si trasformeranno in pensioni, si terrà poco conto di questi coefficienti. La media delle retribuzioni si rivaluta in base all’andamento dell’inflazione prima di essere trasformata in pensione.

Pensione con retributivo: come funziona il sistema di calcolo

Con il sistema retributivo la pensione viene calcolata in base alle ultime retribuzioni percepite dal lavoratore.

Si distinguono due quote:

Quota A con anzianità contributiva maturata entro il 31/12/1992. Per il calcolo si considera la media degli stipendi degli ultimi 5 anni;

Quota B con anzianità acquisite tra l’1/1/1993 ed il 31/12/1995 (o 2011 se si hanno almeno 18 anni di contribuzione). In tal caso, per il calcolo si considera la media annua degli ultimi 10 anni (per chi al 31 dicembre ha maturato almeno 15 anni di contributi). In alternativa, si guarda alla media degli ultimi 5 anni di retribuzione anteriori al 1993 in aggiunta a quelle percepite dall’1/1/1993 fino alla data di pensionamento.

In seguito, le medie delle retribuzioni si moltiplicano per un rendimento annuo variabile in base a fattori come il fondo a cui è iscritto il lavoratore, la retribuzione media, la posizione temporale dell’anzianità maturata.

In genere, l’aliquota è del 2% della retribuzione per ogni anno di lavoro. Ciò vuol dire che il lavoratore ha diritto all’80% della retribuzione pensionabile sul massimo di anni di lavoro previsto (40 anni).

Pensione con retributivo: aggiornamento dei coefficienti di rivalutazione al 2021

Dalla tabella che trovi di seguito con i coefficienti di rivalutazione aggiornati al 2021 noterai che, negli ultimi anni, si è verificato un rallentamento.

A seguito del calo del tasso d’inflazione, il sistema si è indebolito. Il potere di rivalutazione è stato compresso e, di conseguenza, gli assegni pensionistici sono stati ridotti.

I coefficienti di Quota A e Quota B delle retribuzioni sono diversi.

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