Pensione: aumento per le vedove, ma in pochi lo sanno

Aumento pensione, chi ha perso il coniuge ed è “inabile al proficuo lavoro” ha diritto a un assegno di 52,91 euro al mese e 3.400 euro di arretrati.

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Aumento pensione, chi ha perso il coniuge ed è  “inabile al proficuo lavoro” ha diritto a un assegno di 52,91 euro al mese e 3.400 euro di arretrati.

Aumento pensione per le vedove dei dipendenti pubblici e privati, ma non tutti lo sanno e né fanno richiesta. Si tratta di un assegno mensile di euro 52,91, ed è retroattiva dal momento della domanda di cinque anni, quindi si ha diritto anche agli arretrati.
L’assegno al nucleo familiare che spetta alle vedove o vedovi titolari di pensione di reversibilità è un diritto.

Si tratta di circa 600 euro l’anno e si possono recuperare arretrati per circa 3.400 euro (cinque anni di arretrati). Che dire un bel gruzzoletto, ma il più delle volte non viene richiesto.

Purtroppo l’Inps funziona così, quando deve togliere lo fa senza chiedere il tuo permesso, ma quando bisogna dare, anche se questo è un diritto, “diritto inespresso”, non viene riconosciuto in automatico, bisogna fare una domanda.
Insomma nell’era della tecnologia dove tutto è telematico, i pensionati, gente che ha lavorato una vita intera, il più delle volte, si trovano ad essere informati dei loro diritti dall’amico o dalla discussione di due pensionati. Ci si chiede, se è un diritto perchè non viene riconosciuto in automatico?

Controllo pensione e diritti inespressi, cosa fare? | La Redazione risponde

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