Pensione anticipata RITA, i casi possibili con riferimento alle ultime novità 2018

Pensione RITA, è possibile erogare in via anticipata soltanto una rendita temporanea,decorrente dal momento dell'accettazione della richiesta fino al conseguimento dell'età anagrafica prevista per la pensione di vecchiaia, alcuni i casi possibili in risposta ai quesiti dei lettori.

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pensione anticipata RITA

Pensione anticipata RITA (Rendita integrativa temporanea anticipata), una forma pensionistica complementare in regime di contribuzione definita, con un anticipo dall’età pensionistica di 5 o 10 anni, analizzeremo alcuni quesiti dei nostri lettori.

Versamenti contributi autonomi

1) Att.ne Sig.ra Angelina Tortora, gradirei un suo parere sulla mia situazione.


Ho 61 anni e 7 mesi a Luglio 2018. Ho 34 di versamenti INPS (come autonomo), sono 4 anni che risulto disoccupato e mia moglie percepisce a causa di ciò un assegno di disoccupazione ( + circa 150,00 € Sulla minima).
Sono incluso nella Rita? Grazie anticipatamente della risposta.
Distinti saluti.

Risposta

Nei  requisiti per accedere alla Rendita Integrativa Temporanea Anticipata è vincolante appartenere a forme pensionistiche complementari almeno da 5 anni. Analizziamo nel dettaglio i requisiti specifici:

  • Il lavoratore deve cessare l’attività lavorativa;
  • E’ richiesta un’età anagrafica della pensione di vecchiaia entro 5 anni successivi alla cessazione dell’attività lavorativa
  • Requisito di minimo 20 anni di contributi di cui almeno 5 versati in fondo pensione

Per i lavoratori disoccupati da lunga durata

  • l lavoratore deve cessare l’attività lavorativa;
  • E’ richiesta un’età anagrafica della pensione di vecchiaia entro 10 anni successivi alla cessazione dell’attività lavorativa
  • Requisito di minimo 20 anni di contributi di cui almeno 5 versati in fondo pensione
  • Disoccupato da almeno 24 mesi

Non è richiesta l’attestazione dell’Inps per la sussistenza dei requisiti.

Pensione anticipata APE Volontaria in alternativa all’APE Sociale

Pensione Rita con computo contributivo

2) Gentil Angelina, leggo sempre con interesse le sue risposte, adesso vorrei sottoporle il mio caso

sono nato nel 1967, quindi 53 anni al 31/12/2017; (?)
ho 7 anni di contributi versati all’inps ante 31/12/1995;
per 4 mesi sono stato iscritto alla gestione Separata Inps come professionista con partita iva (inizo 96-giugno 96), tutt’ora ancora iscritto
e poi nuovamente iscritto all’inps come dipendente da giu 96 a fine 2017, 21,5 anni di contributi.

La mia domanda potrò usufruire della pensione anticipate per iscritti alla Gestione Separata,  riconosciuta dall’articolo 3 del Decreto ministeriale n. 282/1996, e dalla Circolare Inps 184/2015 (fino a qualche tempo fa 63anni e 20 anni di contributi)

Se sì, a che età? Se sì, è possibile anticiparla con la Rita (ho un fondo di categoria dal 2001 +TFR da 2007).

grazie

Risposta

La facoltà del computo è prevista, secondo l’art. 3 del Dm 282/1996, agli iscritti alla Gestione separata che possiedono periodi di contribuzione AGO.

È possibile  chiedere il computo dei contributi se la maturazione dei contributi è avvenuta nel modo seguente:

  • maturato almeno 15 anni di contributi dopo il 31/12/95, oppure versati contributi inferiore a 18 anni prima del 31/12/95.

Il cumulo è gratuito è permette di unificare i contributi versati in più casse, restano escluse dal cumulo i  periodi d’iscrizione alle casse libero professionali.

Penso che nel computo lei non rientri.

In riferimento alla pensione per la Gestione Separata, nel 2018 con l’ultimo adeguamento dei requisiti previsti dalla Legge Fornero (decreto legge 201/2011), può essere ottenuta con 66 anni e 7 mesi sia per gli uomini che per le donne, unitamente a 20 anni di contributi. Per quanto riguarda la pensione anticipata le lavoratrici devono perfezionare i 41 anni e 10 mesi di contributi mentre i lavoratori devono raggiungere i 42 anni e 10 mesi di contributi.

Può comunque optare per la Rita e per L’APe Volontaria che entrambe prevedono 63 anni e minimo 20 anni di contributi. Le consiglio di rivolgersi ad un patronato e con loro verificare la sua situazione contributiva e la possibilità di effettuare la ricongiunzione contributiva.

Pensione Rita disoccupato – esodato

3) Carissima Angelina come sta? Se ricorda ci eravamo sentiti a Dicembre ora le riscrivo sperando che ci possano essere novita per me  le rammento che ho quasi 62 anni disoccupato invalidita al 46%  38 anni di contributi versati disoccupato dal 2012  nessun reddito completamente esodato, possibile che non vengano prese in considerazione persone come me per quanti anni devo ancora vivere senza un euro in tasca ?? E con 38 anni di duro lavoro alle spalle, chiedo a lei se puo indirizzarmi a poter avere la mia pensione al piu presto possibile, grazie di cuore per aver preso in considerazione la mia preghiera. Un caro saluto

Risposta

Come sopra descritto, se lei ha almeno cinque anni di iscrizioni alle forme complementari può fare richiesta della Rita.

  • Il lavoratore deve cessare l’attività lavorativa;
  • E’ richiesta un’età anagrafica della pensione di vecchiaia entro 5 anni successivi alla cessazione dell’attività lavorativa
  • Requisito di minimo 20 anni di contributi di cui almeno 5 versati in fondo pensione

Inoltre, vedo che lei scrive “completamente esodato”, con l’ottava salvaguardia è previsto per gli esodati, la possibilità di andare in pensione prima delle regole attuali sfruttando la vecchia pensione di anzianità (che prevedeva il perfezionamento del quota 97,6 inteso come somma dell’età anagrafica con quella contributiva in presenza di un minimo di 61 anni e 7 mesi di età e 35 di contributi o con i 40 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica).

Nell’ottava salvaguardia, rientrano cinque profili di tutela, tutti mutuati dall’ultima salvaguardia: mobilità, autorizzati ai volontari, cessati dal servizio con accordi o senza con il datore di lavoro, in congedo straordinario per assistere figli con disabilità gravi, con contratto a tempo determinato.

Per gli altri profili di tutela l’ottava salvaguardia sposta sino al 6 gennaio 2018 o al 6 gennaio 2019 (a seconda dei profili di tutela, si veda la tavola infra) il termine per maturare la decorrenza della prestazione pensionistica con le vecchie regole.

Le consiglio di rivolgersi ad un patronato e far controllare tutta la sua situazione contributiva, vedere se ha cinque anni di iscrizione ai fondi e vedere se rientra nell’ottava salvaguardia.

Pensione Rita dipendente pubblico

4) Buonasera a Lei, avrei bisogno di capire un pò meglio come funziona la pensione anticipata denominata RITA. Premettendo che io personalmente  capisco poco delle  normative contributive e pensionistiche ma avendo letto quello che si propone nella Legge di bilancio 2018, vorrei capire questo:

Sono un dipendente della Regione, ho compiuto 40 anni di contribuzione versata, a Settembre 2017. Ho 60 anni e siccome non ho più assolutamente voglia di proseguire il lavoro che sto facendo, chiedo se, alla luce di questa nuova possibilità, posso  andare in pensione.

Se l’accesso alla RITA è subordinato al TFR, non ci sono problemi per me, ma vorrei capire come funziona,  in particolare specialmente per quanto riguarda la cessazione dell’attività lavorativa perché io l’età anagrafica entro i 5 anni successivi  non ce la faccio ad averla….

Infine come funziona l’erogazione frazionata di un capitale (quale?). Se ha bisogno di ulteriori  informazioni, sono qua. Attendo con infinita speranza, Tante grazie.

Risposta

Possono accedere alla Rendita integrativa temporanea anticipata (RITA) sia i dipendenti pubblici che privati che abbiano almeno maturato  cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari.

Lei si trova nella rima fascia di beneficiari, ed esattamente:

  • Il lavoratore deve cessare l’attività lavorativa;
  • E’ richiesta un’età anagrafica della pensione di vecchiaia entro 5 anni successivi alla cessazione dell’attività lavorativa
  • Requisito di minimo 20 anni di contributi di cui almeno 5 versati in fondo pensione

La RITA viene erogata in base al montante erogato, frazionando il capitale, per un periodo che si identificherà sulla base del capitale versato.

I fondi dovranno dare la possibilità al richiedente di optare per la scelta ritenuta più idonea alla sua prestazione. La Rita può essere frazionata seconde le esigenze del lavoratore, tenendo conto ad assicurare un sostegno di reddito ai lavoratori.

Per maggiori informazioni su come è strutturata la RITA con tutte le novità ad oggi, consigliamo di leggere: Pensione anticipata RITA, al via le regole applicative, tutte le novità 2018

Le consiglio di rivolgersi ad un patronato e verificare con loro, in base alla sua situazione contributiva, la possibilità di accedere alla RITA.

Pensione RITA: estratto contributivo

5) Buongiorno. Vi chiedo ancora un informazione. Per la pensione anticipata Rita mi serve estratto contributivo internazionale? Io ho lavorato in tre paesi! Grazie!

Requisito contributivo

La domanda da presentare al fondo di appartenenza bisogna allegare l’estratto conto integrativo (ECI)  che dimostri l’effettivo requisito richiesto minimo di 20 anni. Se la contribuzione è stata versata in altri enti, allora bisognerà presentare gli estratti contributivi rilasciati da altri enti.

Gli enti faranno le opportune verifiche per la sussistenza dei requisiti.

Leggi anche: Pensione anticipata RITA a 58 anni, contributi versati in Italia e all’Estero

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti”.

 

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