Pensione anticipata quota 41 precoci: non tutti coloro che hanno lavorato prima dei 19 anni vi rientrano

Non tutti i lavoratori precoci possono fruire della quota 41: vediamo i requisiti e i profili di tutela.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Non tutti i lavoratori precoci possono fruire della quota 41: vediamo i requisiti e i profili di tutela.

Siccome sono molti i lettori che ci contattano per chiedere chiarimenti sulla pensione anticipata quota 41 per i lavoratori precoci abbiamo deciso di accorpare i quesiti simili in un unico articolo per dare le risposte generali a tutti e nel particolare ad ognuno dei nostri lettori.

 

 

 

  1. Buongiorno,
    a luglio compio  57 anni considerando che ho iniziato a lavorare a 15 anni come apprendista artigiano e  al 31/12/2017  ho maturato 39 anni e 10 mesi. Vorrei sapere quando andrei in pensione. Grazie.
  2. Buona sera ho 58 anni, ho iniziato a 16 anni. Dal 1976 fino a fine 80 nell’edilizia, poi in un industria grafica fino ad oggi ancora lavoro in quel settore. Vorrei sapere se sono un lavoratore precoce, e usurante.
  3. Buongiorno ho 56 anni ho iniziato a lavorare a 14 anni quindi precoce ho 41 anni di contributi versati uso il muletto per spostare le merci, quando posso andare il pensione? Grazie per la eventuale risposta
  4. Buongiorno,
    nato nel 61, lavoratore precoce dal 77 a giugno maturo 41 anni e 10 mesi. Da precoce lavoravo come coadiuvante nella roccatura di famiglia e facevo turno notturno. Poi ho svolto per 18 anni l’attività usurante come camionista. A seguito di 2 anni di mobilità ho iniziato come commerciante. Attualmente sono coadiuvante nell’impresa familiare di mia figlia che vorrebbe cedere l’attività. Siccome come coadiuvante non avevo una busta paga, posso rientrare nel lavoro usurante con i 18 anni di camionista e i 2 di mobilità che non so se vengono contati come lavoro ? In alternativa una dichiarazione di mia mamma che dica che svolgevo il turno notturno basterebbe?
  5. Buona sera,
    visto la sua gentilezza le pongo la mia domanda riguardo la pensione io sono nato nel 1964 la prima busta è dicembre 1978 come operaio nel 1992 passo commerciante e tuttora lo sono. Avendo iniziato così presto ho diritto a lavoratore precoce e quando maturato i requisiti per pensione ? La ringrazio del tempo che potrà dedicare alla mia domanda.
  6. Buonasera,
    volevo sapere quando potrò andare in pensione considerando che lavoro dal 1976 ho 58 anni  e 39 anni di contributi versati, faccio parte dei precoci ma non rientro nella lista di lavori usuranti turnisti ecc. Attualmente lavoro per le poste italiane, sto valutando la possibilità  di uscire anticipatamente attraverso un incentivo d’uscita pari a 2/3 anni, volevo sapere cosa mi conveniva fare. Inoltre per circa 30 anni ho lavorato nel privato con stipendi decisamente più  elevati rispetto al mio attuale stipendio delle poste italiane, è  preferibile scegliere  il sistema di conteggio misto rispetto al retributivo o contributivo?Nell’attesa di un vostro riscontro porgo cordiali saluti.
  7. Ho 59 età e 38 anni e 3 mesi di contributi di cui 4 mesi prima dei 19 anni. Desidero sapere quando posso andare in pensione,  il mio non è  un lavoro usurante. Grazie.

 

Come abbiamo anticipato nel titolo non tutti coloro che hanno iniziato a lavorare prima di compiere la maggiore età possono fruire del beneficio per i lavoratori precoci della quota 41.

I requisiti richiesti, infatti, oltre ad almeno 12 mesi di contributi versati prima di compiere 19 anni di età, sono 41 anni di contributi e l’appartenenza ad uno dei profili di tutela.

A chi spetta la quota 41?

Il beneficio spetta a coloro che si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che non percepiscono più da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante;
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104);
    lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti (articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67);
    lavoratori che svolgono da almeno sei anni in via continuativa una delle seguenti attività:
    -operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
    -conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
    -conciatori di pelli e di pellicce;
    -conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
    -conduttori di mezzi pesanti e camion;
    -personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
    -addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
    -insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido;
    -facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
    -personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
    -operatori ecologici ed altri raccoglitori e separatori di rifiuti
    -siderurgici di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nel perimetro dei lavori usuranti;
    -Operai dell’agricoltura, della zootecnia e pesca;
    -Pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare dipendenti o soci di cooperative;
    -Marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini ed acque interne.

Rispondiamo, ora nel particolare ai quesiti dei nostri lettori:

1)   Non rientrando nei profili di tutela non potrà fruire della quota 41 e quindi potrà accedere alla pensione o con l’età per la pensione di vecchiaia (attualmente 66 anni e 7 mesi) o con i contributi per quella anticipata (attualmente 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne).

2)   Rientra certamente nei lavoratori precoci ma non negli usuranti, quindi neanche per lei, da quello che mi scrive, è prevista la quota 41.

3)   L’uso del muletto per lo sposatamento delle merci rientra nei lavori gravosi, quindi lei rientra nella quota 41. Avendo maturato il requisito contributivo ed essendo in possesso dei contributi prima del compimento dei 19 anni di età può presentare domanda di Quota 41 subito.

4)   I conduttori di mezzi pesanti e camion rientrano nelle mansioni gravose e non nei lavori usuranti. Tali attività lavorative si intendono svolte in via continuativa quando non abbiano subito interruzione nei sei anni precedenti il momento del pensionamento per un periodo complessivamente superiore a dodici mesi ed a condizione che le attività lavorative siano state svolte nel settimo anno precedente il pensionamento per una durata almeno pari all’interruzione predetta. Questo significa che non rientra nella quota 41. Per quel che riguarda il turno notturno anche in quel caso deve essere certificato da busta paga e contratto.

5)   Purtroppo i commercianti non rientrano nella quota 41 dei lavoratori precoci, anche se ha iniziato a lavorare in tenera età. Le resta l’alternativa della pensione anticipata che ho descritto al punto 1.

6)   Potrà accedere alla pensione al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata. Per quanto riguarda il sistema di calcolo più conveniente le consiglio di rivolgersi ad un patronato e farsi simulare entrambe le tipologie di pensioni prima di decidere.

7)  Non rientra nella quota 41, quindi anche lei dovrà attendere di maturare i requisiti per la pensione anticipata.

Per dubbi e domande contattami: [email protected]

Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.

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Argomenti: Lettere, News pensioni, Quota 41