Pensione agricoltori, a chi spetta esonero contributivo nel 2021

Hanno diritto anche per quest’anno all’esonero contributivo Inps gli imprenditori agricoli con meno di 40 anni che avviano l’attività.

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Hanno diritto anche per quest’anno all’esonero contributivo Inps gli imprenditori agricoli con meno di 40 anni che avviano l’attività.

Anche per quest’anno è previsto l’esonero contributivo agli agricoltori con meno di 40 anni di età. L’agevolazione riguarda solo i nuovi iscritti all’Inps che intendono avviare l’attività per la prima volta.

Lo conferma un passaggio alla legge di bilancio per il 2021. Si ripropone così la stessa agevolazione degli scorsi anni per incentivare i giovani ad avviare attività agricole in proprio. Interessati sono i coltivatori diretti (CD) e agli imprenditori agricoli professionali (IAP) che iniziano una nuova attività imprenditoriale. Il periodo di riferimento sarà compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021.

Imprenditori agricoli ed esonero contributivo

Il bonus è stato introdotto con legge di bilancio nel 2016 ed è sempre stato rinnovato negli anni (tranne che nel 2019). Come funziona? Per chi intende avviare una nuova attività agricola in proprio, il requisito fondamentale per beneficiare dell’esonero contributivo Inps per la pensione (contributi IVS) è quello di non aver superato il 40 esimo anno di età all’inizio dell’attività.

La legge di bilancio per il 2021 rinnova gli incentivi previsti dalla precedente legge numero 232 del 2016 per promuovere lo sviluppo dell’imprenditoria agricola in Italia. Riguarda tutti gli imprenditori agricoli che avviano l’attività per la prima volta. Sono quindi esclusi dall’esonero contributivo i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali che negli anni precedenti sono risultati già iscritti nella previdenza agricola anche se di età inferiore ai 40 anni.

Esonero contributivo Inps

Ma come funziona l’esonero contributivo? Si tratta nello specifico dell’esonero dal versamento del 100% dei contributi presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (contribuzione IVS) per le nuove iscrizioni nella previdenza agricola effettuate tra il 1° gennaio 2021 ed il 31 dicembre 2021.

L’esonero contributivo vale sono per i primi 2 anni di attività (fino al 2018 l’esonero valeva per cinque anni). Poi l’imprenditore agricolo dovrà versare normalmente i contributi in base alle tabelle Inps. La misura resta vantaggiosa per l’assicurato perché non comporta la riduzione dell’aliquota di computo della prestazione pensionistica, dunque, in sostanza non danneggia la misura della pensione.

Dall’esonero restano esclusi i contributi per la maternità e per l’assicurazione degli infortuni sul lavoro (Inail).

La misura dell’esonero contributivo

Si ricorda che la misura della contribuzione dovuta dai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali all’Inps è determinata applicando l’aliquota contributiva vigente pari al 24%. Riferita al prodotto tra numero di giornate corrispondenti alla fascia di reddito convenzionale in cui è inserita l’azienda e reddito medio convenzionale. L’esonero contributivo non è cumulabile con altri benefici  previsti dalla normativa vigente.

Iscrizione Inps imprenditori agricoli

Come spiega l’Inps, “ai fini dell’ammissione al beneficio i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali devono aver presentato tempestivamente la comunicazione di inizio attività autonoma in agricoltura utilizzando il relativo servizio on-line “ComUnica”. L’istanza di ammissione all’incentivo deve essere presentata entro 120 giorni dalla data di comunicazione di inizio attività”.

Per le attività iniziate in data 1° gennaio 2021, il termine per presentare la richiesta scade il 29 luglio 2021. La domanda per la richiesta del beneficio contributivo deve essere presentata esclusivamente online tramite il sito web Inps accedendo con le proprie credenziali e Spid.

Questa operazione dovrà essere effettuata contestualmente all’iscrizione alla relativa gestione agricola autonoma di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. L’Inps effettuerà quindi le verifiche in merito alla tempestività dell’istanza e al possesso dei requisiti per l’accesso all’esonero tenendo conto del rispetto dei massimali previsti dalla normativa sui “de minimis” e, nel caso di esito positivo, comunicherà l’ammissione al beneficio, esclusivamente in modalità telematica.

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