Parrucchiera incinta: mansioni non a rischio o maternità anticipata. Chi decide?

Parrucchiera incinta: quando scatta la maternità anticipata per lavoro a rischio e mansioni non pericolose.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Parrucchiera incinta: quando scatta la maternità anticipata per lavoro a rischio e mansioni non pericolose.

La maternità anticipata per gravidanza a rischio può dipendere dallo stato di salute della donna oppure dal tipo di lavoro. In particolare se la donna fa un lavoro troppo faticoso, in ambiente insalubre o con sostanze tossiche o chimiche potenzialmente dannose per il feto o la donna incinta, è previsto lo spostamento a mansioni diverse o, se questo non è possibile, la maternità anticipata per gravidanza a rischio.

Gravidanza a rischio per il tipo di lavoro: chi fa domanda?

La domanda per gravidanza a rischio dovuta all’ ambiente di lavoro o al tipo di lavoro svolto va presentata alla Direzione Territoriale del Lavoro dalla lavoratrice o dal datore di lavoro. Entro 7 giorni dal giorno successivo alla presentazione dei documenti la DPL è tenuta ad emettere provvedimento in merito alla richiesta di maternità anticipata (vige la regola del silenzio assenso).

Lavoro parrucchiera in gravidanza: è considerato sempre a rischio?

Ci hanno scritto diverse lettrici che lavorano come parrucchiere. In gravidanza è possibile trovare mansioni sicure e non pericolose per la lavoratrice incinta?
Il lavaggio professionale dei capelli può esporre al rischio di agenti chimici (contatto cutaneo ed inalazione di prodotti), posturali e infettivi. Una possibile soluzione potrebbe non affidare alla parrucchiera incinta escludendo le operazioni di risciacquatura di teste trattate con coloranti, decoloranti e stiranti e quelle di fissaggio e cercare di alternare la posizione seduta con quella in piedi variando le mansioni (reception o, se anche centro estetico, manicure etc).

Leggi anche: Quante ore in piedi si possono lavorare in gravidanza?

Sempre per questioni posturali, anche le operazioni di taglio capelli e soprattutto di messa in piega non andrebbero eseguite per più di 4 ore con le dovute pause. Nel caso del phon non bisogna neanche sottovalutare il rischio dovuto ai campi elettromagnetici.
La parrucchiera incinta ovviamente deve evitare di usare tinte e sostanze chimiche coloranti.

 

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Argomenti: Lettere, Quesiti lavori usuranti e gravosi, Diritti delle donne, Congedo maternità